ATTUALITÀ - 03 marzo 2025, 06:50

Emergenza Brich di Zumaglia: richiesta di intervento alla Regione Piemonte

Emergenza Brich di Zumaglia: richiesta di intervento alla Regione Piemonte.

Emergenza Brich di Zumaglia: richiesta di intervento alla Regione Piemonte.

“La tutela della Riserva Naturale Brich di Zumaglia è a rischio” a lanciare l'allarme è il Circolo Tavo Burat APS – Pro Natura, che ha inviato una lettera al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, per sollecitare interventi di manutenzione straordinaria urgenti, al fine di evitare il definitivo degrado dell’area protetta.

Da tempo la Riserva Naturale Brich di Zumaglia versa in condizioni critiche a causa della mancata manutenzione del verde, che ha portato alla chiusura della fruizione pubblica per ragioni di sicurezza. L’ente preposto alla gestione, l’Unione Montana Valle Cervo (UMVC), si trova impantanato in un contenzioso con l’attuale gestore della riserva: l’associazione Manifacture60. Dopo una lunga fase di trattative senza esito positivo, l’UMVC ha deciso di intraprendere azioni legali per la risoluzione del contratto, un procedimento che si preannuncia lungo e dall’esito incerto.

L’UMVC ha ottenuto un finanziamento regionale di 200.000 euro per interventi straordinari di manutenzione del verde su una porzione della riserva. L’avvio dei lavori, però, è vincolato alla garanzia di copertura finanziaria per la manutenzione ordinaria nei successivi 20 anni, con un costo stimato di circa 48.000 euro annui. Una spesa al momento insostenibile, tale da bloccare l’utilizzo dei fondi previsti.

“La situazione appare paradossale – scrivono i rappresentanti - se da un lato i fondi per la manutenzione straordinaria sono disponibili, dall’altro l’UMVC non può procedere senza certezze sulla gestione futura” Il Circolo Tavo Burat sollecita dunque la Regione Piemonte a intervenire per garantire una soluzione che permetta l’avvio immediato dei lavori, evitando ulteriori degradi e un incremento dei costi futuri. L’associazione propone una soluzione intermedia: un impegno economico condiviso tra Regione Piemonte, UMVC, Comuni di Zumaglia, Ronco Biellese e Provincia di Biella per un periodo di tre anni: tempo utile a pianificare un nuovo modello di gestione e individuare le risorse per il sostentamento a lungo termine.

La richiesta di tempestivo intervento è stata inoltrata alla Regione, affinché i lavori di manutenzione straordinaria possano iniziare entro giugno 2025, nel rispetto delle scadenze previste dal bando regionale. La mancata attuazione degli interventi rischia di compromettere irreparabilmente la fruizione pubblica del parco, aggravando una situazione già critica.

Ora la palla passa alla Regione Piemonte: la tutela di un’area naturale di grande valore paesaggistico e turistico non può essere ulteriormente rimandata.

G. Ch.

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