SPORT - 17 giugno 2024, 11:03

“Il fascino dell’ignoto”, si conclude il corso biellese dedicato alla speleologia FOTO

“Il fascino dell’ignoto”, si conclude il corso biellese dedicato alla speleologia.

“Il fascino dell’ignoto”, si conclude il corso biellese dedicato alla speleologia.

Nel mese di maggio si è concluso il 33° corso d’introduzione alla Speleologia di 1° livello. Dopo qualche anno di assenza il GSBi-CAI (Gruppo speleologico Biellese del Club alpino italiano) si è riproposto in una nuova formula che ha visto la collaborazione di diversi Gruppi grazie alla quale è stato possibile strutturare un corso in grado di bilanciare le esperienze e conoscenze delle diverse scuole.

Il corso si è svolto nell’arco di due mesi ed ha fornito agli allievi un quadro attuale, sicuro e coerente, con i continui progressi che la speleologia compie, mantenendo costantemente aggiornati i metodi, le materie ed i programmi di insegnamento.

Gli allievi, attraverso sei lezioni teoriche, sono stati condotti in un lungo percorso che ha toccato i diversi aspetti della Speleologia come la storia della disciplina, l’utilizzo dell’attrezzatura necessaria, le tecniche di progressione e le nozioni fondamentali di sicurezza in ambito ipogeo.

Inoltre, sono stati affrontati argomenti riguardanti la geologia, l’idrologia, la biologia, la meteorologia ipogea, l’ecologia dell’ambiente sotterraneo e le nozioni base di topografia.

Successivamente gli allievi hanno potuto mettere in pratica gli insegnamenti teorici attraverso due esercitazioni in palestra dove si sono adoperati ad eseguire manovre su corda e tecniche di progressione. Il corso è proseguito con quattro uscite in alcune delle grotte più rappresentative del Piemonte, Lombardia e Liguria. Sotto la guida esperta degli istruttori nazionali della scuola di speleologia CAI, i partecipanti si sono cimentati in cavità ipogee con difficoltà di progressione via via crescente grazie alla quale hanno migliorato ed affinato le tecniche e le manovre apprese durante il corso. Le grotte scelte non solo hanno permesso di sperimentare un ampio spettro di ambienti come meandri, strettoie, gallerie e pozzi, ma hanno anche messo alla prova gli allievi che hanno dovuto affrontare diverse difficoltà ed adattarsi a luoghi inospitali.

Il percorso si è concluso con una bella giornata di festa durante la quale, ad ogni corsista, è stato consegnato l’attestato di partecipazione.

Peruzzo: “Mai avrei pensato di iscrivermi a un corso base di Speleologia... mi si è aperto un mondo nuovo, segreto e nascosto, affascinante e sfidante. Il corso è stato breve ma intenso e mi ha permesso di ricevere le nozioni base dei vari ambiti legati a questa disciplina, dalla geologia all’idrologia, ai rilievi grazie agli insegnanti che sono stati particolarmente disponibili e attenti.

Le uscite in grotta sono state un susseguirsi di sfide, un continuo mettersi alla prova, un lasciarsi andare ed affidarsi alle viscere della terra.

Quell’infilarsi dentro all’ingresso senza sapere cosa avresti trovato, la sensazione di essere inghiottita dal terreno, i movimenti a volte sinuosi e a volte maldestri per procedere in mezzo alle rocce, il prendere confidenza con l’attrezzatura, l’adattarsi alle condizioni ostili... Un mondo sconosciuto ai più che merita davvero di essere scoperto ed esplorato”.

Giovanni Perotto: “Mi sono trovato benissimo, il corso a mio avviso ben organizzato, la parte teorica esplicativa ed interessante come per quella pratica; sono d’accordo con l’istruttore che probabilmente qualche uscita in più sarebbe stata necessaria per approfondire le manovre in sicurezza e la tecnica di base ma è anche vero che chi è interessato potrà farlo, continuando a frequentare il gruppo. Il corso l’ho trovato ben fatto e tutto è stato spiegato molto bene.

Nel mio caso, avendo partecipato ad un precedente corso di Speleologia sapevo cosa aspettarmi ma mi preoccupava la mia condizione fisica; non sapevo se sarei riuscito a portare a termine le attività e avevo timore di intralciare gli altri corsisti con eventuali miei problemi. Dunque, a parte questi primi timori iniziali, sono stato benissimo e sono molto contento di aver fatto la conoscenza degli istruttori del gruppo. La loro disponibilità è stata ottima. Non ho critiche da fare anche in considerazione del fatto che, essendoci molte persone con idee e stili di vita diversi, sia difficile accontentare tutti ma penso loro ci siano riusciti.

Per quanto mi riguarda 110 a lode a tutti, mi sono sentito a casa e tutti sono stati cordiali e gentilissimi. Come ho sempre fatto, cercherò di proporre alle persone che conosco l’avvicinamento alla speleologia e al gruppo GSBi-CAI.

In conclusione, direi tutto perfetto, continuate così!!!”

C.S. CAI Biella, G. Ch.

SU