CULTURA E SPETTACOLI - 22 marzo 2024, 06:50

Tanto di Cappello parla biellese, Irene Conti Mosca realizza la locandina del film VIDEO

La pellicola è in anteprima al Glocal Film Festival.

tanto di cappello

Tanto di Cappello parla biellese, Irene Conti Mosca realizza la locandina del film

La magia del mondo del cinema è infinita. Il Piemonte, grazie anche ai finanziamenti della Regione, ha dato un notevole impulso al settore con produzioni e riprese che hanno portato la nostra regione a competere in Italia quale centro di produzione. Così si sono formate molte professionalità e opportunità che aumentano la qualità delle produzioni made in Piemonte.

Tra queste, segnaliamo un film documentario Tanto di Cappello di Angelo d’Agostino, in concorso alla 23 edizione del Glocal Film, selezionato tra i finalisti della sezione Panoramica doc e che venerdì al cinema Massimo di Torino vedrà la sua anteprima nazionale.

La locandina e le animazioni del film sono state realizzate da Irene Conti Mosca, animatrice biellese, laureata al Centro Sperimentale di Cinematografia. Un’illustrazione che nasce in seguito alle animazioni inserite nel film. A ispirare l’artista sono state le marionette di Rašid: ogni personaggio è diviso in tanti pezzi che sono stati poi animati, esattamente come una marionetta; questo ha reso l'animazione un po' meccanica, semplice, con un sapore, se vogliamo, un po' antico. I colori e le atmosfere sospese, sognanti e notturne hanno contribuito a fare di questo lavoro un’occasione unica.

Tanto di Cappello parla del senso delle cose: di ciò che c'è di incrollabile nel mestiere più precario di tutti, e che può farci riscoprire qualcosa di fondamentale su noi stessi, sul cammino che questa società si aspetta che percorriamo, e su quello che invece potrebbe condurci il lasciarsi andare all’inaspettato. È un film che risponde a molte delle domande che avremmo sempre voluto fare agli artisti di strada… E un po' anche a noi stessi.

La magia dell'arte di strada si rispecchia nei disegni e nei personaggi; queste prime idee e ispirazioni sono state le basi che hanno portato alla realizzazione del lavoro di Irene Conti Mosca, con questi personaggi strani e sospesi in questo mondo notturno e colorato in cui i palazzi non proiettano ombre ma luci, in cui l'arte è ovunque guardi. Un universo sospeso che si risveglia di notte e dispiega nelle strade canti, balli e magie.

Giuseppe Rasolo

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