ECONOMIA - 28 febbraio 2024, 13:30

Indagine industria manifatturiera, nel 4° trimestre 2023 andamento eterogeneo della produzione industriale nell’alto Piemonte

Sensibili le differenze settoriali: ecco i numeri a Biella.

piemonte industria

Indagine industria manifatturiera, nel 4° trimestre 2023 andamento eterogeneo della produzione industriale nell’alto Piemonte

Nel trimestre ottobre-dicembre 2023 la congiuntura industriale ha registrato un andamento diversificato nelle province dell’Alto Piemonte che discende dai differenti risultati messi a segno dai settori produttivi.

La frenata del comparto tessile-abbigliamento, generalizzata a livello nazionale, spiega il dato negativo di Biella, che registra un calo della produzione del -1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2022. Al contrario, la ripresa della chimica-gomma-plastica e la tenuta dell’alimentare consentono a Novara di realizzare il dato migliore a livello non solo di quadrante, ma dell’intero territorio piemontese, con un incremento produttivo del+3,8%.

La produzione industriale tiene a Vercelli (+1%) e risulta in lieve aumento nel Verbano Cusio Ossola (+1,8%).Più stazionari, invece, i dati relativi al fatturato: Vercelli registra un +1,1%, Novara +0,7%, mentre Biella e il Verbano Cusio Ossola realizzano rispettivamente -0,1% e -0,2%.I risultati eterogenei imputabili al diverso andamento settoriale sono comuni al contesto piemontese, che registra una media regionale del fatturato pari al +2,8% (media influenzata dal risultato di Torino) e una media della produzione che si attesta al +1,8%.Tornando al quadrante, l’indagine del quarto trimestre 2023 ha visto complessivamente coinvolte 594 imprese, per un totale di poco più di 22.000 addetti e un fatturato che supera gli 8,4 miliardi di euro.

«Nel quarto trimestre 2023 l’andamento della produzione industriale del nostro territorio risente di un generale clima di incertezza, fatta salva la ripresa di alcuni comparti» commenta Fabio Ravanelli, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. «In generale il contesto economico appare debole: il PIL italiano è quasi fermo, il rientro dell’inflazione aiuta, ma la decelerazione dei tassi di interesse appare ancora lenta e il credito troppo caro, con una conseguente dinamica piatta degli investimenti. A ciò si aggiungono le ripercussioni dei conflitti internazionali e i costi elevati di alcune materie prime, che permangono elevati. L’Ente camerale continua ad essere a fianco delle imprese con servizi e sostegni concreti» sottolinea Ravanelli «Per il 2024, in particolare, abbiamo in programma l’uscita di diversi bandi di contributo, pensati per facilitare innovazione tecnologica, apertura sui mercati esteri, certificazione di eventi e raccordo tra scuola e lavoro, oltre ad opportunità di formazione gratuita, soprattutto sui temi digitale e green».  

FOCUS BIELLA

Nel quarto trimestre del 2023 il sistema manifatturiero biellese registra complessivamente un calo della produzione industriale, con marcate differenze tra i diversi comparti. In particolare nel periodo ottobre-dicembre 2023 la variazione della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari al -1,8%, dato che colloca Biella all’ultimo posto della graduatoria piemontese, con una media regionale attestata al +1,8%.

La scarsa dinamicità nel comparto tessile è un elemento comune a tutto il territorio nazionale e inevitabilmente penalizza un territorio a forte vocazione settoriale. È il finissaggio a registrare la flessione maggiore (-8,6%), seguito dalla tessitura (-5,2%), mentre appare meno marcata la flessione per filatura (-1,7%) e le altre industrie manifatturiere (-0,3%). Per quanto riguarda gli ordinativi, anche la domanda interna ed estera presentano un andamento al ribasso (rispettivamente -1,8% e -1,3%), che discendono, tuttavia, da forti differenze tra i comparti e le classi dimensionali delle imprese.

Segnali deboli anche per il fatturato, che registra una situazione di stallo a livello totale (-0,1%) e soltanto un lieve incremento per quello estero (+0,4%).

c. s. Camera Commercio g. c.

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