Poco più di 3,5 tonnellate di tappi di plastica per un valore di circa 1500 euro. Questo il bilancio della raccolta per l’Anffas nel corso del 2023. Lo conferma Ivo Manavella: “Si tratta di numeri leggermente superiori rispetto agli ultimi due anni, che però erano ancora contraddistinti dal periodo Covid. Non possiamo che essere soddisfatti, soprattutto per l’aspetto sociale”.
Manavella aggiunge e delinea i contorni del progetto, che va avanti da diversi anni, sempre successo: “I numeri parlano chiaro. Tonnellate di tappi per un controvalore importante, ma relativo. I soldi infatti non spiegano tutto. Per noi è fondamentale il rapporto con il territorio e con le persone. Mi spiego meglio: abbiamo anziani che vengono a portarci un sacchetto di tappi di bottiglie di plastica una volta al mese, oltre a titolari di bar e dipendenti di uffici in cui vengono raccolti migliaia di pezzi ogni giorno. E poi ci sono palestre, associazioni, scuole e tante altre realtà in cui centinaia di persone raccolgono materiale per noi. Immancabile il contributo degli alpini. E anche appartenenti alle forze dell’ordine vengono a portarci i tappi, direttamente in sede. Questo ha un valore enorme. Perché significa attenzione nei nostri confronti. Si tratta di persone che vengono a portarci i tappi, varcando la soglia della nostra sede… Incontrano i ragazzi e le ragazze del Centro diurno, osservano il lavoro che svolgiamo e le attività quotidiane in cui siamo impegnati. Questa è la vera fotografia del successo dell’operazione della raccolta dei tappi. Raccolta dei tappi che, come facilmente comprensibile, richiede una mole di lavoro enorme”.
Manavella aggiunge: “I tantissimi pezzi vanno raccolti e selezionati, perché dentro buste e sacchi vari che ci vengono consegnati, spesso, troviamo di tutto. Quindi il materiale viene accumulato e custodito, in appositi contenitori che da soli costano il doppio del valore che raccogliamo ogni anno, ma che per fortuna ci sono stati regalati. Ecco perché senza una serie di donazioni ed il lavoro di tanti volontari, questa operazione non sarebbe sostenibile”.
Sulla destinazione dei proventi del progetto, Manavella spiega: “I soldi contribuiscono al progetto legato all’autonomia dei nostri ospiti. Ragazzi e ragazze del Centro, infatti, vengono coinvolti in esperienze di soggiorni lontani da casa o dalle nostre strutture, magari per un weekend o per una settimana. In linea di massima organizziamo dei soggiorni in alberghi convenzionati oppure in appartamenti con educatori e personale professionale. Si tratta di un progetto che costa circa 45 mila euro ogni anno e che conta soprattutto sul sostegno delle famiglie. Dopodiché anche mille e cinquecento euro rappresentano un contributo utile e da rispettare”.
I tappi di bottiglie raccolti vengono portati in aziende specializzate nello smaltimento della plastica, che corrispondono un valore economico in ragione della particolarità del materiale donato e raccolto dall’Anffas.





