Amus-man s.m. ▪ divertimento || nemis ëd j’amusman sërvaj, për ël bal dël sàber i l’oma ij viton sivalié e milissia vajanta contra ij Sarasin latin, la Badìa sbefiarda sventajanta dij giovo ‘l vej drapò [Tavo] = nemico dei divertimenti selvaggi, per la danza delle sciabole abbiamo i montanari cavalieri e prode milizia contro i Saraceni svelti di mano, l’Abadia beffarda sventolante dei giovani l’antica bandiera || [Nota bene: la compitazione con il trattino tra la “s” e la “m” è dettata dal fatto che, nonostante tutte le regole già enunciate a questo riguardo, i non piemontofoni potrebbero essere tentati di pronunciare la “s” come nella parola italiana “sera”, mentre invece deve essere pronunciata come nella parola italiana “rosa”; ricordiamo che in francese la “s” di questa parola è seguita da una “e” muta (“amusement”), e quindi non vi sono dubbi sulla corretta pronuncia della “s”]. Badìa s.f. ▪ [rel.] badia [comunità monastica, edifici claustrali, chiese monastiche]. Abadìa dij fòj / dij lord s.f. ▪ abbazia dei pazzi.





