COSTUME E SOCIETÀ - 22 gennaio 2024, 08:50

Da “Su Nuraghe” una paròla piemontèisa al mèis, Gennaio 2024, “A” come “AMUS-MAN”

“Amus-man” è la parola che accompagna il primo mese dell’anno come la si ritrova nella ricca produzione letteraria di “Tavo Burat”, Gustavo Buratti Zanchi.

Da “Su Nuraghe” una paròla piemontèisa al mèis, Gennaio 2024, “A” come “AMUS-MAN”

Amus-man s.m. ▪ divertimento || nemis ëd j’amusman sërvaj, për ël bal dël sàber i l’oma ij viton sivalié e milissia vajanta contra ij Sarasin latin, la Badìa sbefiarda sventajanta dij giovo ‘l vej drapò [Tavo] = nemico dei divertimenti selvaggi, per la danza delle sciabole abbiamo i montanari cavalieri e prode milizia contro i Saraceni svelti di mano, l’Abadia beffarda sventolante dei giovani l’antica bandiera  || [Nota bene: la compitazione con il trattino tra la “s” e la “m” è dettata dal fatto che, nonostante tutte le regole già enunciate a questo riguardo, i non piemontofoni potrebbero essere tentati di pronunciare la “s” come nella parola italiana “sera”, mentre invece deve essere pronunciata come nella parola italiana “rosa”; ricordiamo che in francese la “s” di questa parola è seguita da una “e” muta (“amusement”), e quindi non vi sono dubbi sulla corretta pronuncia della “s”]. Badìa s.f. ▪ [rel.] badia [comunità monastica, edifici claustrali, chiese monastiche]. Abadìa dij fòj / dij lord s.f. ▪ abbazia dei pazzi.

Sergi Girardin (Sergio Maria Gilardino) Su Nuraghe Biella