EVENTI - 13 gennaio 2024, 07:20

Biella, a Spazio Cultura una nuova mostra: “Street Art Afghana”

L’inaugurazione venerdì 19 gennaio 2024.

Biella, a Spazio Cultura una nuova mostra: “Street Art Afghana”.

Biella, a Spazio Cultura una nuova mostra: “Street Art Afghana”.

Realizzare un’opera d’arte di denuncia su un muro riveste un significato molto diverso in Occidente o in Afghanistan, se poi l’artista è donna questa differenza, con tutte le limitazioni e i rischi connessi, si fa ancora più forte e drammatica.

Per questo la mostra “#StradeParallele. Shamsia Hassani – Street Art Afghana” che verrà inaugurata venerdì 19 gennaio alle 18,30 allo Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella è un’opportunità interessante per approfondire temi di grande attualità e particolari forme d’arte come la street art e la public art. Proprio su queste ultime, infatti, Biella ha recentemente acceso un riflettore grazie alla grande mostra “Banksy Jago Tvboy e altre storie controcorrente” in corso al Piazzo e che sta riscuotendo grande successo tra i visitatori, non solo per la sua capacità di raccontare il nostro tempo coi linguaggi dell'arte più contemporanei ma anche per la sua forte valenza politica.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione Mafalda VocidiDONNE odv, da sempre vicina alle problematiche delle donne e, in questa fase storica tanto difficile, al popolo afghano.

“Simbolicamente, creiamo un parallelismo tra la città di Kabul e Biella, ospitando le riproduzioni fotografiche delle opere di Shamsia Hassani per promuovere lo sforzo che questa grande e coraggiosa artista sta compiendo per trasmettere un messaggio a tutte le donne afghane e, di rimando, a tutta l’Umanità. In una città dove la sopravvivenza quotidiana è ancora una scommessa realizzare un’opera d’arte raggiunge una statura quasi soprannaturale, tanto è straordinaria in mezzo alla polvere, alle macerie, ai lutti e al terrore” scrivono le referenti dell’Associazione.

Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella è molto importante offrire questa mostra alla riflessione del pubblico che potrà, come sempre per le mostre di Spazio Cultura, visitarla gratuitamente con particolare attenzione alle scuole che speriamo aderiscano numerose – commenta il Presidente Michele Colombosiamo poi convinti che il collegamento con la mostra in corso al Piazzo, mettendo al centro la street art come potente forma di denuncia sociale, possa costituire un ulteriore valore aggiunto e uno stimolo alla vivacità della città”.

L’artista

Nata in Iran nel 1988 da genitori afghani fuggiti dalla guerra civile, sfidando i pericoli di una città in stato d’assedio e il rischio di essere donna, Shamsia Hassani è la prima afghana a dedicarsi alla street art che, con i suoi graffiti, ha ingentilito il volto di Kabul.  I suoi non sono graffiti qualsiasi: in primo luogo, perché rompono l’approccio iconoclasta dell’arte islamica e, in secondo luogo, perché i suoi soggetti sono donne. Donne avvolte nel chador, in pose leggiadre come antiche Dee Madri della civiltà sogdiana, con strumenti musicali o, semplicemente, immerse nei loro pensieri. Le sue donne destabilizzano la sensibilità patriarcale, ma soprattutto arrivano al cuore delle interessate. Prima di essere un’artista, Shamsia Hassani è una donna, desiderosa di insegnare alle altre donne a guardarsi, a vedersi e a riconoscersi in quanto esseri umani titolari di diritti. Il cammino è ancora lungo, ma il meccanismo ha cominciato a muoversi.

Nonostante il pericolo, Shamsia Hassani (già docente all’Accademia di Belle Arti di Kabul) persegue la sua opera di resistenza, affrontando le rinnovate minacce talebane. Ha raggiunto un certo livello di successo internazionale, è entrata nella lista dei 100 pensatori globali più importanti del 2014 di «Foreign Policy» ed è stata inclusa nel 2017 tra le 100 donne raccontate nel best-seller “Storie della buonanotte per bambine ribelli - Volume 2”, di Francesca Cavallo ed Elena Favilli, una raccolta di ritratti di donne rivoluzionarie di tutto il mondo. La paura, la disperazione e la repressione violenta che le donne afghane ora affrontano non sono le uniche immagini presenti in queste opere: la forza e la voce di queste donne risuonano forti, così come la loro volontà di autodeterminazione. Oggi, come tante altre donne, Shamsia Hassani vive nascosta, costretta ad attendere che la vita le fornisca giorni sereni, migliori, come per tutte le altre donne del mondo.

Mafalda VocidiDONNE Odv

L'Associazione culturale Mafalda VocidiDONNE Odv è attiva da 14 anni sul territorio biellese e, partendo dallo specifico femminile, è impegnata in attività di sensibilizzazione verso le problematiche di genere, in particolar modo interessandosi dei fenomeni di violenza contro le donne. Nell’ambito del progetto “Donne oltre i confini” l’associazione – in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – organizza la mostra #stradeparallele con riproduzioni di opere di Shamsia Hassani, paladina dei diritti delle donne. L’associazione, con tale progetto, intende presentare donne capaci e preparate, che non mancano di certo, ma spesso trovano difficoltoso continuare a valorizzare in misura sempre maggiore il talento al femminile. Diventa pertanto basilare il messaggio che arriva direttamente da grandi donne, scienziate, ricercatrici, artiste, che, partendo dalla loro personale esperienza, possano delineare in maniera più ragionata e realistica il futuro della parità tra i generi, il superamento degli stereotipi e la difesa dei diritti civili.

 

La mostra

#StradeParallele

Shamsia Hassani – Street Art Afghana

 

20 gennaio-25 febbraio 2024

Spazio Cultura – Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

Biella, Via Garibaldi 14

Orari:

Lunedì-venerdì 10.30-12.30 / 16.00-17.30

Sabato e domenica 16.00-19.00

Ingresso libero

 

Presentazione della mostra:

Venerdì 19 gennaio, ore 18.30

Sala Convegni Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

Biella, Via Gramsci 14/A

Ospite: Gabriella Colosso, Assessora alle pari Opportunità della Città di Ivrea

A seguire inaugurazione mostra allo Spazio Cultura

 Per ulteriori informazioni: 015.099.1868.

 

C.S. Fondazione CRBiella

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