ATTUALITÀ - 13 gennaio 2024, 06:50

Consigli Comunali di Ragazze e Ragazzi alla 2° edizione: 6 comuni su 30 sono biellesi

Dal progetto nazionale “Costruiamo la Gentilezza”, il Biellese è in prima linea: Biella, Candelo, Cavaglià, Cerrione, Ronco Biellese e Valdilana.

Consigli Comunali di Ragazze e Ragazzi alla 2° edizione: 6 comuni su 30 sono biellesi - Fotografie dell'edizione scorsa.

Consigli Comunali di Ragazze e Ragazzi alla 2° edizione: 6 comuni su 30 sono biellesi - Fotografie dell'edizione scorsa.

La progettualità "Consigli Comunali delle Ragazze e dei Ragazzi... Spazio alla Gentilezza" è giunta alla 2a edizione: l’iniziativa invita ad accogliere le iniziative di bambini e ragazzi, all’interno dei Consigli comunali, per rendere partecipi anche i più giovani, sul futuro della comunità.

Coordinata dall'Associazione Cor et Amor, che cura anche l'attuazione del progetto nazionale “Costruiamo Gentilezza”, la proposta è stata selezionata della Regione Piemonte, per il sostegno a progetti di rilevanza locale promossi da Associazioni di Promozione Sociale. Per la seconda edizione Biella è scesa in campo con ben 6 Comuni su 30 in tutto il Piemonte: Biella, Candelo, Cavaglià, Cerrione, Ronco Biellese e Valdilana, che si aggiungono a quelli in provincia di Torino e la Città di Novara.

La tematica filo conduttore della progettualità sarà l'inclusione nella comunità dei minori con disabilità. A questo proposito i consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi, partendo da alcuni dei bisogni condivisi dalle associazioni e dai consorzi per i servizi sociali coinvolti, risponderanno creando delle “pratiche gentili”. 

Luca Nardi, insegnante e presidente di Cor et Amor, spiega: "L'obiettivo è sostenere il protagonismo giovanile nelle scelte che riguardano la comunità, coinvolgendo le Amministrazioni comunali a prestare maggiore ascolto alle "proposte" dei bambini e dei ragazzi volte al bene comune, tramite l'organo di rappresentanza dei Consigli Comunali delle Ragazze e dei Ragazzi", mentre Daniela Ferro, insegnante e Assessore alla Gentilezza di Bollengo, aggiunge "Il cambiamento atteso è far sì che il punto di vista dei bambini e dei ragazzi sia preso in considerazione dagli adulti, a beneficio dei minori con disabilità, delle loro famiglie e dell'intera comunità".

G. Ch.

SU