Gent.mo Direttore
leggo delle osservazioni fatte in merito alla Conca di Oropa
leggi anche: "Gioielli d'Oropa, un lettore segnala il degrado" e vorrei porre in evidenza il lavoro svolto sinora e quanto si sta ancora facendo per la valorizzazione di quest'area. Parto da una premessa : l'area è di proprietà privata e non gestita dalla pubblica amministrazione e questo va detto per comprendere competenze ed ambiti d'intervento. La conca è stata subito attenzionata per la scadenza dell'impianto a fune che è stato oggetto d'intervento per ben 5 milioni di euro, frutto di un accordo con la Regione Piemonte per avere due milioni dalla stessa mentre i rimanenti sono oggetto di un mutuo dell'ente comunale e, proprio nelle scorse settimane, i progettisti hanno iniziato a redigere lo studio definitivo, propedeutico all'avvio dei lavori nel prossimo anno per riaprire l'impianto.
L'impianto di Oropa, proprietà privata ed ora in uso ad un Comune, non può essere paragonato ad un impianto come il Mottarone, triste luogo di un'impietosa tragedia che ha calamitato fondi straordinari e che viene gestito con la partecipazione diretta della Regione Piemonte, ente ben più strutturato e soprattutto di livello superiore al Comune e di conseguenza neppure paragonabile.
Altri 800.000 euro sono nel piano opere triennali (Fondo Sviluppo e Coesione FSC 2014-2020 ) quali interventi per la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale di Oropa e per la conservazione del patrimonio architettonica ai fini della fruizione turistica, aggiungo ancora ben 1 milione e 600 mila euro per il rispristino della Busancano, somma maturata con la vincita del bando legato al ripristino idrogeologico e chiudo con la recente pratica approvata con successo per la regimazione del torrente Oropa, con un intervento da 170.000 euro che verrà posto in opera nel prossimo anno grazie ai fondi alluvionali maturati quest'anno da contributi regionali su nostra richiesta.
Comprendo che la regimazione del torrente non abbia visibilità pari ad una strada o ad un ponte ma questo intervento è di priorità assoluta, mirato alla prevenzione di esondazioni pericolose e utile anche alla prevenzioni di crolli alle spallette dei ponti e strategico per l'ambiente. Credo che l'intervento di più di 7 milioni e mezzo certifichi l'attenzione posta dall'Amministrazione Comunale su questo luogo di straordinaria bellezza naturale e patrimonio Unesco, evocato sempre anche nelle occasioni di promozione turistica e culturale all'estero e in Italia e ringraziamo per l'attenzione posta a questo luogo che tutti abbiamo nel cuore.
Barbara Greggio assessore alla montagna ed al turismo