COSTUME E SOCIETÀ - 07 dicembre 2023, 08:00

Foto d’archivio, Lanificio Maurizio Sella: Biella via della seta

Giuseppe Venanzio Sella, Lanificio Maurizio Sella visto dal ponte di Chiavazza, 1856, stampa all’albumina, stereoscopica.

Foto d’archivio, Lanificio Maurizio Sella: Biella via della seta - Copyright Fondazione Sella 2023.

Foto d’archivio, Lanificio Maurizio Sella: Biella via della seta - Copyright Fondazione Sella 2023.

Nella foto del Lanificio Maurizio Sella scattata nel 1856 da Giuseppe Venanzio, si nota in secondo piano la parte di edificio costruita alla fine del Seicento dal Santuario di Oropa come filatoio da seta attivo fino ai primi anni del XIX secolo.

Dalla metà del XVII secolo, crebbero le esportazioni di filo di seta dal Piemonte verso la Francia; dopo i filatoi di Torino, Carignano e Caraglio, sorse a Biella il filatoio di seta della Congregazione del Santuario di Oropa con annesso Albergo di Virtù per ospitare e dare lavoro a giovani indigenti. Il progetto e la direzione dei lavori furono affidati al capo mastro Giovanni Battista Negro che negli stessi anni seguiva anche i lavori di ampliamento del Santuario di Oropa. 

All’inizio del XIX secolo i ricavi della produzione serica diminuirono portando la Congregazione del Santuario alla decisione di vendere l’immobile. Questo fu acquistato nel 1835 da Giovanni Agostino Crolle, fabbricante di panni di Mosso Santa Maria, che pochi mesi dopo vendette metà fabbrica e nel 1838 il resto della proprietà a Maurizio Sella. 

Da giovedì 14 dicembre potrete conoscere questa storia visitando la mostra SETA. Luoghi e archivi dell’arte serica, che sarà inaugurata presso la Sala Mostre del Lanificio Maurizio Sella dalle 17 alle 20 (Via Corradino Sella 10, Biella).

C.S. Fondazione Sella, G. Ch.

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