Lo strumento della chiesa NUOVA DI SAN BIAGIO IN BIELLA
La chiesa “nuova” di San Biagio la cui costruzione inizia con la posa della prima pietra nel 1968 a fronte della forte espansione del quartiere del Vernato e completata e consacrata il 19 marzo 1970 da mons. Carlo Rossi non ha mai avuto uno strumento suo. Nella chiesa antica è presente un organo originariamente di Amedeo Ramasco (1856), organo che ebbe vita breve sostituito nel 1902 da quello attuale, realizzato dagli organari Gambarotta, Percivalle e Bagnasco e recentemente restaurato.
Così ora anche la chiesa “nuova” centro della vita liturgica della parrocchia è stata dotata da un organo. Strumento uscito dalla bottega tutta “vernatese” dell’organaro Alessandro Rigola: un organo a trazione meccanica con due tastiere di 56 tasti e pedaliera concava rettilinea di 30 note, i somieri a stecca sono realizzati in mogano e rovere massiccio incollati a più strati per prevenire le deformazioni.
Essenziale ed elegante la disposizione fonica:
Il manuale:
Principale 8’
Ottava 4’
Decima Quinta 2’
Ripieno 4 file
II manuale:
Bordone 8’
Flauto a cuspide 4’
Flautino 2’
Tromba reale 8’
Pedale:
Subbasso 16’
Unioni I-Pedale, II-Pedale, II-I
Così don Gabriele Leone, parroco di San Biagio, racconta la genesi dello strumento: “Poco dopo essere arrivato parroco a san Biagio Alessandro Rigola, organista delle nostre chiese ed organaro di professione, mi dice che l’armonium della chiesa nuova stava iniziando a dare segni di cedimento e che piuttosto che mantenerlo conveniva investire su un nuovo organo. Provvidenzialmente lui aveva messo appunto un tipo di organo (2,5mx2,5mx4) che perfettamente si adattava agli spazi che noi avevamo a disposizione. Così nell’ottobre del 2018 parte una consultazione su quale fosse l’estetica del nuovo organo, che più aggradava i sanbiagini e in breve venne identificata e così partì l’iter per la costruzione del nuovo organo. Sono accaduti poi una serie di imprevisti a tutti i livelli (covid compreso) che hanno rallentato il tutto, ma con il senno di poi è stato un bene perché ha permesso di inserire il nuovo organo in un più ampio ripensamento dello spazio liturgico della chiesa nuova: un gran ringraziamento va all’armonium che “barcollava” ma che ci ha mollato solo in questi giorni. E così venerdì 24 arriverà finalmente il momento per benedire ed inaugurare il nuovo organo insieme alle nuove sedute dell’area presbiterale, nella speranza che anche questi tasselli aiutino i fedeli che si radunano a san Biagio a celebrare l’Eucarestia sempre più attivamente”.
L’organo Rigola sarà benedetto da mons. Farinella la sera di venerdì 24 novembre, prima del concerto inaugurale.
Il maestro GIUSEPPE RADINI
Ha conseguito il Diploma di "Organo e Composizione organistica" presso il Conservatorio "Antonio Vivaldi" di Alessandria sotto la guida del prof. Giuseppe Gai. Ha frequentato successivamente corsi di perfezionamento con il M° Arturo Sacchetti. Ha ottenuto il 2° Premio alla IV edizione del Torneo Internazionale di Musica svoltosi a Roma nel 1995 ed è risultato vincitore del 1° Premio al Concorso di Interpretazione Musicale Città di Racconigi nel 1996. Con l’Insieme Vocale “Progetto Musica” di Biella ha realizzato un CD di brani inediti del compositore e organista don Pietro Magri. Con il gruppo A.N.I.MA Vocalensemble in qualità di organista ha animato solenni liturgie in San Pietro a Roma (2010) e in Cattedrale a Palermo (2011). Ha fatto parte della Commissione di Musica Sacra della Diocesi di Biella. Ha svolto l’attività di organista presso la Basilica del Sacro Monte di Varallo e presso le chiese dell’Assunta a Vigliano e di San Lorenzo a Candelo. Ha al suo attivo un’ampia attività solistica e d’insieme presso prestigiose istituzioni in Italia e all’estero. Attualmente ricopre l’incarico di organista titolare della Basilica del Santuario di Oropa. a al suo attivo un'ampia attività solistica e d'insieme presso prestigiose istituzioni, sia in Italia che all'estero. Ha ricoperto l'incarico di organista titolare della Basilica del Sacro Monte di Varallo. Oltre all'attività concertistica e didattica, si occupa di approfondimento e ricerca nel campo della letteratura organistica relativa alla creatività italiana. Da qualche anno alla ricerca di nuove esperienze nel panorama musicale e con l’intento di approfondire le proprie conoscenze, ha iniziato un percorso formativo nell’ambito del “Canto Corale” per affinare la tecnica vocale e la direzione con il Direttore artistico dell’istituto MOD.a.i Marco Farinella. Attualmente il maestro Giuseppe Radini collabora stabilmente con il Santuario d’Oropa.
Girolamo FRESCOBALDI (1685-1643)
Toccata Quinta "sopra i pedali"
Pierre DU MAGE (1674-1751)
Plein jeu
Fugue
José JIMINÉZ (1601-1672)
Batalla (VI toni)
Cari Philipp Emanuel BACH (1714-1788)
Sonata V in re maggiore
(Allegro -Adagio e mesto -Allegro)
Gaetano VALERI (1760 -1822)
Sonata I (Capriccio)
Robert SCHUMANN (1810-1856)
Fuga sul nome BACH Op. 60 n.1
Adolph ADAM (1803-1856)
Entrée
Jules MASSENET (1842-1912)
Prelude en ut majeur
Antonio ASCENSO (1850-1938)
Concerto festivo






