“Oggi celebriamo la fine di una guerra antica. Sono trascorsi 105 anni da quel lontano 1918, ma quanti sono stati i conflitti più o meno noti che sopravvivono sino ad oggi? Troppi, inutilmente troppi. Sovente mi chiedo perchè ancora oggi nel 2023 esistano conflitti cruenti, come la guerra in Ucraina, o senza fine come quello che sta accadendo in Palestina. La verità è che l’uomo è per sua natura incline alla violenza, da sempre non ha perso l’occasione di piegarsi al male. Questa crudeltà non la si riscontra in nessuna altra specie vivente! Ecco allora che sorge spontaneo porsi una seconda domanda, è possibile dunque non cedere alla violenza e al male? Cosa si può fare affinchè l’uomo persegui la strada dell’amore e della pace?”. A sollevare queste questioni di stretta attualità il vicesindaco di Miagliano Mauro Vinetti, nel corso della giornata del 4 novembre, che ha visto stamattina la partecipazione di associazioni, cittadini e famiglie.
Alla Santa Messa è seguita la tradizionale commemorazione dei Caduti, con la deposizione della corona d'alloro e l'intervento degli amministratori. Tra cui Vinetti che ha sottolineato come la bellezza sia una “forma di genio, anzi è geniale, poiché non ha bisogno di spiegazioni. È nei grandi fenomeni del mondo come la luce del sole, o la primavera, o il riflesso nell’acqua della luna che noi chiamiamo e viviamo la bellezza la bellezza è nel Creato. Salvaguardiamo quindi il Creato, aiutiamo il mondo a essere bello! Rendiamo belle le nostre azioni quotidiane, rendiamo bella la nostra vita. La bellezza di cui parliamo non è quindi meramente estetica, è la bellezza della bontà. Ecco allora, concludo, auspicando che la bellezza del vivere civile e solidale possa continuare a diffondersi a macchia d’olio nella nostra comunità miaglianese”.





