Istituito con provvedimento del 16 luglio 2004 nell'ambito della Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, il NIA (Nucleo Investigativo Antincendi) svolge funzioni di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle funzioni tecnico-operative del proprio ruolo di appartenenza. Le principali funzioni del Nucleo sono quelle dello studio, della ricerca e dell'analisi per la valutazione delle cause d'incendio, fornendo supporto agli organi investigativi.
Per quanto riguarda Biella, il NIA ha un protocollo d'intesa voluto dal Procuratore Capo Teresa-Angela Camelio, grazie al quale il NIA ha un ufficio in tribunale, ed è l'unico caso in tutta Italia. Tra i grandi "casi" di cui si è occupato ci sono l'incendio dell'Alpe Cavanna a dicembre 2022 e quello alla Bergadano nel 2019. Alessandro Segatori, al vertice del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella non nasconde che il NIA è motivo di orgoglio per il Comando: "Sono ragazzi davvero in gamba, preparati, la cui professionalità viene riconosciuta anche fuori zona. E' già capitato in diverse occasioni, che Gianluca Calati e Paolo Rigolone siano stati chiamati per svolgere indagini fuori Biella". Tra gli ultimi interventi sono intervenuti su richiesta della Procura di Asti, per la Procura di Novara, a Cuneo, a Rondissone, a Vercelli e a Torino.
"Inizialmente il personale del NIA centrale si muoveva in tutta Italia - spiega Gianluca Calati del NIA Biella capo squadra che ha l'ufficio in Procura, che lavora a fianco a Paolo Rigolone Vigile Coordinatore sotto la direzione del responsabile di Polizia Giudiziaria Fabrizio Maniscalco - , mentre nel 2015 sono nati i NIA che sono stati formati a livello territoriale, per arrivare ad avere 20 persone abilitate per ogni regione. Queste persone si muovono su richiesta del caposquadra o del funzionario che è andato sul posto, perchè ha notato qualcosa che potrebbe essere animalo, e quindi richiede un'attività di polizia giudiziaria. Io e Paolo ringraziamo della possibilità che ci è stata data di avere un ufficio in Procura il Procuratore Capo, e tutti gli altri sostituti procuratori con i quali è fondamentale avere dei contatti".
























