COSTUME E SOCIETÀ - 30 settembre 2023, 07:00

Quando incontriamo un bambino, ascoltiamolo, e ricordiamoci che “non è solo…”

"In questo modo regaleremo un sorriso a lui, a noi e gli cambieremo un pochino la sua vita"

Quando incontriamo un bambino, ascoltiamolo, e ricordiamoci che “non è solo…”

Quando incontriamo un bambino, ascoltiamolo, e ricordiamoci che “non è solo…”

“Sono solo un…”

“Ho una mia opinione vorrei dirla sento che quella giusta e devo tacere perché “sono solo un …”

“Sono solo un bambino/a…”

“Sono solo un ragazzo/a …”

“Sono solo un…”

“Sono solo …” due parole all’apparenza insignificanti, che in realtà diventano pericolosissime per noi, per la nostra autostima e per la nostra vita.

Crescendo sarò sempre e  “solo un…” qualcuno, il mio cervello (la Pnl insegna)  si sarà abituato a mettere queste due semplici paroline davanti ai pensieri e alle azioni.

Queste due parole agiranno come ganasce alle ruote della nostra vita e a quella di chi ci sta attorno. Prova a pensare a quante volte di dici o ti hanno detto questa frase. Pensa ai bambini, quante volte ai sentito dire dire da un adulto: “sei solo un bambino/a” e a  quante volte sentiamo dire dai bambini: “Tanto sono solo un bambino/a”. Pensa a quante volte lo hanno detto a noi per  “tenerci buone” per farci accontentare o forse renderci un pochino succubi.

Questo può succedere per tutti gli ambiti della nostra vita o solo in alcuni.

Pian piano ci annulliamo in tante piccole e grandi cose, ci abituiamo a non essere ascoltati e a credere che quello che pensiamo non valga niente, ci abituiamo a non essere ascoltati.

La nostra necessità di “Essere” aumenta e il nostro bisogno di essere ascoltati si moltiplica … ma “siamo solo …”.

Questo costrutto mentale è uno dei più difficili da elaborare per chi vuole stare meglio, per sentirsi meno pesanti, lo vedo quando accompagno le persone nei percorsi di coaching.

Il primo passo è quello di cominciare a togliere la parola “solo” quando parliamo e quando pensiamo. Facciamoci ascoltare con gentilezza e rispetto, ma facciamoci ascoltare. Quando incontriamo un bambino/a, una persona ascoltiamola e ricordiamoci che “non è solo…” in questo modo regaleremo un sorriso a lei, a noi e le cambieremo un pochino la sua vita.

Dott.ssa Sara Bortolozzo, Coach, Master p. PNL, formatrice, mamma e moglie

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