Famiglie radunate, cibo, risate, giochi, musica, balli, la voglia di stare insieme, il falò finale: una festa di chiusura del centro estivo come ce ne saranno tante in questi giorni.
Una festa = un rito = il passaggio.
Nella nostra società si sta perdendo il “rito” eppure esso è fondamentale per crescere, per essere parte di una comunità piccola (ad esempio la famiglia) o grande (ad esempio il paese). Man mano che si cresce si ha l’abitudine di rendere alcuni passaggi fondamentali della vita meno importanti, si festeggiano meno i compleanni e le “feste comandate” o tradizionali (dal Natale alla festa della mamma) che diventano un mero scambio di regali e vissute, spesso, come un’obbligatoria caccia al regalo e non come un momento di gioia condivisa.
L’esame di quinta elementare era talmente facile, che, col senno di poi, sembrava inutile! Era un rito, un rito di passaggio per tutti noi: il passaggio alla “scuola dei più grandi”, si cominciava ad essere meno bambini.
E’ importante per la nostra mente sottolineare questi passaggi, con una festa, con un atto pubblico che ci dimostri che stiamo crescendo e che ci mostri alla società. E’ prendere coscienza di se stessi è prendersi un impegno di fronte alla società. Mentre scrivo mi viene in mente la scena del film “Il Re Leone” in cui Mufasa presenta il figlio Simba alla comunità dalla Rupe dei Re: tutti sanno che Simba è nato, tutti sanno che sarà il nuovo re e con questa cerimonia si impegnano, insieme alla famiglia, affinché possa diventarlo nel modo migliore possibile. La stessa scena si ripeterà nel sequel.
Lo sanno bene le religioni, lo sa chi pratica la meditazione e lo sappiamo molto bene noi, spesso inconsciamente, quanto è importante la routine, l’abitudine di ripetere gli stessi gesti nella vita di tutti i giorni: quanta calma e sicurezza ci danno. Dai più metodici ai più improvvisati, se ci pensiamo bene, tutti abbiamo dei piccoli o grandi riti che compiamo quotidianamente o che aspettiamo con gioia durante l’anno o durante la vita ed è bellissimo viverli più o memo consciamente, sono le nostre zone di comfort e o di crescita. La nostra società ci porta sempre di più a sbeffeggiarli o ad qualificarli come inutili, questo è profondamente sbagliato e spesso nasconde un’insicurezza riguardo a quel momento, ad esempio non festeggiare il compleanno per la paura d’invecchiare.
La nostra società è etichettata come un “gruppo di adolescenti mai cresciuti e incapaci di prendersi responsabilità”, ma quanto la società ci chiede di impegnarci pubblicamente? I riti sono fondamentali per la crescita nostra e dei nostri figli.
Impariamo a festeggiare i passaggi della vita sempre anche in modo semplice e con gioia!
Insegniamo con i fatti accompagnati dalle giuste parole a prenderci le nostre responsabilità, a capire quanto è importante festeggiare i passaggi della vita, al valore di essere se stessi e parte fondamentale della comunità e insegneremo che la vita è un susseguirsi di eventi che iniziano e finiscono (gli eventi non noi) e che come tanti piccoli tasselli di un puzzle formeranno l’immagine più bella: quella della nostra vita e della nostra famiglia.
#sarabortolozzofarfallecorazzate*





