EVENTI - 24 luglio 2023, 16:35

Raduno degli Alpini Biellesi a Oropa, Fulcheri: "Atto dovuto, ma nella conca regnava una grande desolazione", FOTO

"E' quasi un appuntamento di "nicchia" oggi"

Raduno degli Alpini Biellesi a Oropa, Fulcheri: "Atto dovuto, ma nella conca regnava una grande desolazione", foto Stefano Socco

"Per noi è un appuntamento irrinunciabile, ma è chiaro che senza funivia e cestovia il tradizionale raduno a Oropa è diventato quasi di nicchia" - commenta dispiaciuto il presidente degli Alpini di Biella Marco Fulcheri in riferimento all'evento di sabato e domenica. 

Sabato 22 c'è stata la Messa al Lago del Mucrone, il giorno dopo, domenica 23 la salita e le cerimonie al Pian della Ceva e al Monte Camino. Niente tendata come si era programmato. "Purtroppo non è facile salire e scendere tutto a piedi fino al lago e fino alla chiesetta - spiega Fulcheri - . C'è chi una volta la faceva anche solo all'andata o al ritorno a piedi. Poi era una festa per tutti. Ci si aspettava per scendere. C'erano intere famiglie, bambini, anziani. Distribuivamo 700 porzioni del tradizionale risotto. Al momento però tutto questo è un ricordo. Ringraziamo il nostro Don Remo che è venuto fino al lago, ma anche per i presenti non è stato semplice. E poi è innegabile che anche guardarsi intorno era una desolazione...non c'era tanta gente. Anche alla tendata, abbiamo dovuto rinunciare...difficile farsi a piedi ore con 5 chili di tenda sulle spalle. Chi ha potuto a dormito al rifugio Rosazza ed è andata bene così. Abbiamo tutti fatto quello che abbiamo potuto. Noi non potevamo rinunciare a ricordare i nostri "Andati avanti"".

Per Fulcheri non resta che sperare negli anni a venire: "Nel mio intervento - conclude il presidente delle penne nere di Biella - ho aggiunto un "E tu" nella preghiera dell'Alpini per chiedere di mettere una mano in testa a chi deve aggiustare la funivia, ben sapendo che ci sono lungaggini burocratiche, ma speriamo che questa situazione si risolva il prima possibile. Oggi è come se la vita ad Oropa finisca al Santuario, è un peccato".

stefania zorio