SPORT - 01 giugno 2023, 12:50

Running e walking: per stare in forma serve la scarpa giusta

Viviamo in una società dedita alla sedentarietà, sia per la tipologia di lavoro che si svolge sia per i passatempi più in voga, dalle serie tv al cellulare. Così l’attività fisica viene troppo spesso dimenticata, con conseguenze negative sullo stato di salute a lungo termine.

Eppure, basta veramente poco per migliorare la propria condizione. Per chi non è un tipo sportivo e si spaventa alla sola idea della palestra, la buona notizia è che non c’è bisogno di andare tre volte a settimana da un personal trainer né di diventare atleti professionisti. E’ sufficiente prendersi un po’ di tempo per una delle attività più naturali: camminare.

Dedicarsi al running o al semplice walking, la camminata a ritmo sostenuto, è un ottimo modo per tenere il forma tutto l’organismo, migliorare la circolazione e la tonicità dei muscoli, scaricare lo stress, alzare l’umore e tenere sotto controllo il peso forma. Tutti vantaggi che valgono la pena di lasciare la sedia o il divano per uscire all’aria aperta. Non serve neppure una preparazione, ma una unica quanto fondamentale accortezza: indossare la calzatura giusta, seguendo i consigli di scarperunning.org per scegliere le scarpe per camminare.

L’appoggio del piede

Al modo in cui si cammina dovremmo far attenzione quotidianamente. Ogni passo che facciamo mette in moto tutta una serie di muscoli e ha quindi ripercussioni anche su tendini e articolazioni. Le scarpe giocano un ruolo fondamentale, sostenendo piede e caviglia e accompagnando e ammortizzando l’impatto del corpo col terreno.

Ma se si può chiudere un occhio quando ci muoviamo per le normali azioni quotidiane, al momento di trasformare la camminata in sport, prestare attenzione alla calzatura è d’obbligo.

La prima cosa su cui concentrarsi è il modo in cui si poggia il piede, diverso quando si corre e quando si cammina. Nella corsa, a contatto col terreno arriva prima la parte anteriore, per poi scaricare il peso sul tallone. E’ quindi bene individuare scarpe da running che abbiano la parte posteriore arrotondata e rialzata, perché il contraccolpo sia minimo e non si ripercuota fino alla schiena.

Nel walking invece arriva a terra prima il tallone. L’impatto col suolo inoltre è più leggero, perché, a differenza di quanto accade nella corsa, uno dei due piedi è sempre poggiato a terra. Servono quindi scarpe con una forma smussata sul tallone e una intersuola con uno spessore che sia massimo di 25 millimetri.

La tomaia

Non c’è solo la suola cui prestare attenzione, ma anche la tomaia, ovvero la parte esterna della scarpa. Questa attira soprattutto per il suo aspetto estetico, ma ciò che conta realmente è il materiale con cui è realizzata. Una buona scelta è la pelle sintetica, molto resistente nel tempo, traspirante e rapido al momento dell’asciugatura.

Per una maggior traspirabilità, in alcune scarpe per corsa e camminata, viene inserita una membrana impermeabile all’interno della fodera. Questo elemento tiene il piede all’asciutto dagli eventi esterni ma, allo stesso tempo, concede una buona traspirabilità. E’ la scelta ideale per fare esercizio sotto la pioggia.

La parte anteriore

Se il tallone è protagonista per il contraccolpo, non si deve dimenticare che la parte anteriore è quella che regala comfort. Per questo, un consiglio è provare le scarpe la sera, quando il piede è leggermente più gonfio dopo una giornata “di lavoro”. La scarpa deve sì contenere il piede ma mai stringerlo, le dita devono sempre muoversi liberamente. Regolate anche le stringhe in modo da tenere il piede fermo ma non costretto, così da permettere la miglior circolazione sanguigna possibile.

Le solette

Infine, da ricordare che la scarpa perfetta è solo quella che si adatta al proprio modo di camminare. Bisogna quindi conoscersi e capire quale modello ci dà maggior comfort. In aiuto vengono le solette, che forniscono un ulteriore sostegno al piede adattandosi al tipo di camminata personale.

Informazione Pubblicitaria

SU