SPORT - 13 aprile 2023, 14:30

Due uomini una gamba a Panathlon Biella, il racconto della spedizione di Andrea Lanfri e Massimo Coda

«Il loro modo di affrontare le difficoltà non solo in montagna - dice Luca Monteleone presidente del club di Biella - sia l’emblema di come traguardi e obiettivi non siano preclusi se si ha una volontà ferrea a sostenere».

panathlon biella

Due uomini una gamba a Panathlon Biella, il racconto della spedizione di Andrea Lanfri e Massimo Coda

Le incredibili storie di due alpinisti quali Andrea Lanfri e Massimo Coda raccontate al Panathlon. Entrambi soci, di Biella il primo, di Lucca il secondo, nel loro incontro con i panathleti hanno dato voce a immagini e ricordi delle loro spedizioni.

Entrambi amputati sono ormai noti come «Due uomini una gamba» per via degli interventi subiti a causa di malattie e incidenti e che li ha portati a usare in montagna le protesi agli arti inferiori per un mondo, il proprio, che crolla addosso. Poi l’occasione di riscatto, di ripartenza verso nuove mete come, ad esempio, le cinque cime delle alpi da scalare nel breve volgere di pochi mesi, come da progetto Five peaks, il primo comune due paraclimber, o come la recente sortita estiva africana al Kilimangiaro e Monte Kenya. In mezzo Lanfri ci ha messo un suo Everest e un’Aconcagua, ma ora ne vorrebbero disegnare di nuovi.

«Il loro modo di affrontare le difficoltà non solo in montagna - dice Luca Monteleone presidente del club di Biella - sia l’emblema di come traguardi e obiettivi non siano preclusi se si ha una volontà ferrea a sostenere». Conferma a suo modo Lanfri. «Ogni volta si è stuzzicati da questa passione infinta per la montagna che non muore mai e ogni volta cerchi sempre di alzare l’asticella».

Redazione g. c.

SU