Ventotto agenti sono indagati per il reato di tortura e un commissario è stato posto agli arresti domiciliari. E' successo al carcere di Biella. Per i 28 agenti è stato chiesta l'interdizione dal lavoro, ma prima di accogliere la richiesta il Gip ha fissato gli interrogatori di garanzia previsti nei prossimi giorni.
L’inchiesta, che riguarda il carcere di via Dei Tigli, coordinata dal procuratore capo Teresa Angela Camelio, riguarda episodi avvenuti la scorsa estate ai danni di tre detenuti, due originari del Marocco e uno della Georgia, che sarebbero stati malmenati e legati in cella. Più nel dettaglio, le accuse sarebbero di abuso d'autorità e tortura.





