ECONOMIA - 22 ottobre 2022, 15:18

Riscossione dei crediti verso la PA, in Regione la proposta di CNA relativa alla semplificazione emergenziale

Le proposte di CNA Piemonte hanno trovato il consenso del Presidente Cirio e degli Assessori Marrone e Tronzano

Riscossione dei crediti verso la PA, in Regione la proposta di CNA relativa alla semplificazione emergenziale

Riscossione dei crediti verso la PA, in Regione la proposta di CNA relativa alla semplificazione emergenziale

Il Presidente di CNA Agroalimentare Piemonte Giovanni Genovesio insieme al Segretario regionale Delio Zanzottera e alla funzionaria Rachele Sinico hanno incontrato oggi il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Assessore alla semplificazione Maurizio Marrone, l’Assessore alle attività produttive Andrea Tronzano ed il Direttore delle risorse finanziarie e patrimonio Giovanni Lepri per discutere la proposta avanzata da CNA Piemonte relativa alla semplificazione emergenziale  di riscossione dei crediti verso la pubblica amministrazione. 

Tale proposta, si affianca alle richieste fatte da CNA nelle scorse settimane al futuro governo relative al sostegno emergenziale e contingente della micro impresa che responsabilmente sta facendo fronte ai vertiginosi aumenti dei costi dell’energia, delle materie prime e alla difficoltà di reperimento di forza lavoro qualificata.

E’ però fondamentale, oltre alla messa a disposizione di risorse immediate ed emergenziali, costruire politiche e misure che abbiano una visione a lungo termine e che consentano alle piccole imprese di essere resilienti e sostengano la ripresa.

A questo proposito, ha dichiarato il segretario Regionale Delio Zanzottera, “è strategico salvaguardare gli equilibri finanziari delle imprese oggi pesantemente in difficoltà e al contempo permettere agli enti riscossori di incassare crediti che rischiano, a causa della mancanza di liquidità delle aziende, di divenire nel brevissimo periodo inesigibili”.Tale proposta si affianca alla richiesta già elaborata CNA Piemonte relativa alle moratorie sui prestiti da riavviare.

“Tenendo conto degli effetti della crisi pandemica che sono andati amplificandosi con il sopraggiungere dell’incremento del costo delle materie prime, dell’aumento dei costi di energia amplificati dal conflitto bellico in atto tra Russia ed Ucraina e dell’attuale conseguente crisi del gas, che stanno mettendo in ginocchio il sistema economico produttivo nazionale ”ha continuato Zanzottera, “è necessaria l’introduzione immediata e non derogabile di uno strumento di definizione del debito tributario e contributivo derivante sia dall’emissione dai cosiddetti “avvisi bonari”, sia di quanto iscritto regolarmente nei libri contabili, sia infine, da quanto attualmente facente parte del contenzioso fiscale a seguito dell’’impugnazione  degli atti emessi dall’amministrazione finanziaria”.

"Con il nostro legislativo, insieme a Cna, scriveremo il testo della modifica legislativa che consenta alla Regione di aggiornare e modificare la convenzione con l'Agenzia delle Entrate, e in generale con gli enti di riscossione, così da applicare anche ai nostri tributi e a quelli locali la transazione fiscale - dichiara l'assessore alla Semplificazione della Regione Piemonte Maurizio Marrone, che prosegue: "In un momento difficile come quello attuale, con rincari energetici e bollette alle stelle a causa della guerra, occorre che le istituzioni sappiano essere al fianco dei settori produttivi sostenendo iniziative concrete e capaci di dare respiro a chi lavora".

“Onde evitare l’insorgere di equivoci”, ha poi proseguito il presidente Giovanni Genovesio, “siamo a precisare che tale semplificazione si connota non come sanatoria fiscale, che andrebbe a premiare situazioni di pregresse evasione, ma esclusivamente come dilazione del debito sorto per il moltiplicarsi di crisi economiche amplificate dagli shock degli ultimi due anni e consentirebbe inoltre un aumento notevole di riscossione dei crediti altrimenti prossimi all’inesigibilità causata dalla decorrenza dei termini della riscossione stessa. Tale misura pertanto avrebbe il duplice vantaggio da una parte di sostenere a costo zero le imprese oggi impossibilitate a far fronte agli impegni correnti e dall’altra, salvaguardare le esigenze di bilancio degli enti riscossori che non dovranno così svalutare tali poste a seguito dei mancati introiti.”

Le proposte di CNA Piemonte hanno così trovato il consenso del Presidente Cirio e degli Assessori Marrone e Tronzano che, insieme al presidente Genovesio, si faranno quindi parte attiva nei confronti del futuro governo al fine di modificare l’attuale normativa nazionale aprendo così alla possibilità di dilazione non solo dei tributi erariali ma anche quelli regionali e comunali. .

c.s.cna piemonte, s.zo.

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