I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, andati in scena a Torino dal 4 al 9 giugno 2022, sono stati un successo. A confermarlo ci sono i record raggiunti da una manifestazione sportiva dedicata a persone con e senza disabilità intellettiva in Italia: oltre 3mila atleti, 20 discipline sportive, 1300 volontari, 420 delegati accompagnatori, 520 tecnici e 1400 familiari sono numeri di tutto rispetto in grado di testimoniare la crescita esponenziale di un movimento che sta conquistando sempre più sostenitori e sempre più attenzione mediatica sotto le bandiere universali dell'inclusione e dell'amicizia.
Uno dei segreti di questo successo è legato all'organizzazione: l'idea di ospitare i Giochi Nazionali Estivi a Torino, infatti, è nata e si è sviluppata a Biella – non a caso sede dello Special Olympics Italia Team Piemonte - in collaborazione con tutti i Comitati Provinciali. Principale artefice della perfetta riuscita dell'evento è il direttore regionale Carlo Cremonte, anch'egli biellese, memore delle tre edizioni organizzate nella città laniera nel 2008, nel 2012 e nel 2017: «La candidatura - dichiara – di Torino, subito appoggiata dal livello nazionale, è nata con l'idea di creare un percorso che potesse condurci a ottenere anche i Giochi Mondiali Invernali del 2025, cosa che si è poi avverata. Il bilancio è positivo grazie all'impegno di uno staff che, da due anni e mezzo a questa parte e per l'intera settimana di manifestazione, è riuscito a mettere in campo tutte le risorse possibili e immaginabili per permettere agli atleti di gareggiare nelle migliori condizioni».
Degno di nota è stato anche il contributo del tessuto istituzionale ed economico: «Un sentito ringraziamento – sottolinea ancora Cremonte – va alle tante autorità biellesi presenti alla Cerimonia d'Apertura di domenica 5 giugno allo Stadio Olimpico “Grande Torino”, così come a Banca Sella e al Club Inner Wheel Biella Piazzo per averci consentito di abbattere i costi della trasferta. La bontà del lavoro svolto a livello locale è rappresentata al meglio dalla convocazione di una mini-delegazione biellese ai Pre-Games di Berlino, anticipazione dei Mondiali Estivi del 2023, e dalla cerimonia ufficiale voluta dal Prefetto lo scorso 23 giugno per celebrare i risultati ottenuti dai nostri atleti».
Il successo ottenuto è stato possibile grazie a una macchina organizzativa esperta ed affiatata, oliata da una grande esperienza nell'organizzazione di eventi sportivi: «L'esperienza delle tre edizioni di Biella – commenta il Direttore Provinciale di Special Olympics Biella Susanna Rovere – ci sono state di grandissimo aiuto anche in una realtà più grande come quella di Torino, ideale per ospitare nel migliore dei modi i 3mila atleti presenti e di gestire al meglio le gare grazie ai 22 impianti sportivi utilizzati. Le buone prassi utilizzate in passato, inoltre, ci hanno permesso di individuare in anticipo i problemi con la preziosa collaborazione del Comitato Provinciale torinese. A proposito, vorrei ringraziare tutto il team della Cooperativa Sportivamente, le cui competenze si sono rivelate indispensabili per l'organizzazione al di là dell'attività sportiva realizzata sul territorio, e tutte le autorità biellesi che sono state al nostro fianco anche con la propria presenza durante la Cerimonia d'Apertura».
Un'altra brillante idea “made in Biella”, infine, è stata quella del Torch Run, concluso con l'accensione del tripode da parte di un altro biellese, l'atleta della società A.S.A.D. Simone Perona: «L'idea - conclude Rovere – è stata del Direttore Regionale Cremonte con il supporto organizzativo di Paolo Vialardi del Biella Running e della Direttrice Provinciale Special Olympics di Vercelli Milly Cometti: il viaggio della Torcia, che in tre mesi è stato in grado di toccare quota 20 tappe su tutto il territorio nazionale tra capoluoghi di regione e di provincia e 22 in Piemonte, si è rivelato l'ennesimo grande successo. Anche in questo caso, l'esperienza organizzativa pregressa è risultata decisiva per la perfetta riuscita dell'iniziativa».





