Riceviamo e pubblichiamo:
"Così ha definito il Segretario nazionale del Pd Enrico Letta il 20 luglio, giorno nel quale tre partiti facenti parte della maggioranza del governo Draghi ovvero il Movimento 5 Stelle, la Lega e Forza Italia hanno fatto mancare la fiducia al governo, determinandone così l’irrimediabile crisi, il conseguente scioglimento anticipato delle Camere da parte del Presidente Mattarella e l’indizione delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.
A causa della decisione scellerata di questi partiti, unita a quella di Fratelli d’Italia che non ha mai sostenuto il governo Draghi ci troviamo oggi, in piena estate e con gravissimi problemi economico-sociali, noti a tutti, che attanagliano il nostro Paese, a dover affrontare la campagna elettorale più folle e surreale della storia della Repubblica Italiana. Il Partito Democratico Biellese, condividendo pienamente lo stigma di irresponsabilità formulato dal Segretario Letta nei confronti di partiti che hanno anteposto evidentemente i propri interessi elettorali al bene del Paese, non può non indignarsi anche per la colpevole complicità del parlamentari biellese nella caduta del Governo Draghi. Ad eccezione infatti della sola Deputata Lucia Azzolina, da poco uscita dal Movimento 5 Stelle, tutti gli altri parlamentari biellesi a partire dal Vice Ministro allo sviluppo economico Gilberto Picchetto di Forza Italia, passando per gli On.li Andrea Delmastro di Fratelli d’Italia, Roberto Pella di Forza Italia e Cristina Patelli della Lega obbedendo ai rispettivi partiti hanno causato la crisi del governo Draghi, privando così il Paese della personalità con più autorevolezza internazionale che abbiamo e nonostante gli accorati appelli di scongiurare la crisi di governo pervenuti nei giorni precedenti dai cittadini, dalle associazioni, dai Sindacati, dai Sindaci e dai Presidenti di Regione.
L’uscita dei parlamentari biellesi di centrodestra dall’aula del Senato al momento di dover rinnovare la fiducia al governo Draghi (non hanno neanche avuto il coraggio di fronte agli italiani di non votare la fiducia al governo) conferma tuttavia quanto sempre denunciato dal Pd Biellese. I proclami proferiti in questi anni dai “rappresentanti” in Parlamento del nostro territorio a favore dell’interesse e dei bisogni dei cittadini, delle famiglie e delle imprese (“Prima gli italiani, prima i piemontesi, prima, prima, prima…) sono solo parole vuote, prive di verità e di serietà. Nel momento in cui si doveva davvero garantire la stabilità del Paese e attuare gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per ottenere miliardi di euro dall’Europa per rilanciare l’Italia e per tutelare cittadini, famiglie ed imprese, i parlamentari biellesi si sono sottomessi supinamente e servilmente alle ciniche manovre di potere dei loro capi partito, buttando a mare quanto di efficace e necessario alla Nazione stava facendo il governo Draghi, come riconosciuto più volte anche dalle istituzioni europee.
Non bastava però dover amaramente constatare l’irresponsabilità di Pichetto, Delmastro, Pella e Patelli nel determinare la crisi del governo Draghi, che avrà certamente gravi e negative ricadute sull’economia locale, abbiamo dovuto assistere nei giorni seguenti anche al loro puerile tentativo (soprattutto di Pichetto e Pella, quest’ultimo che si rammenta, nei giorni immediatamente precedenti la crisi di governo non aveva neanche voluto sottoscrivere l’appello di decine e decine di Sindaci biellesi a difesa dell’azione di governo Draghi) di scaricare sul Partito Democratico e sul Premier, con argomentazioni confuse, risibili e degne di infanti, il corto circuito avvenuto in Parlamento il 20 luglio a causa della spregiudicatezza dei partiti di centrodestra.
Ai vaneggiamenti lisergici degli eletti in Parlamento del centrodestra biellese basta replicare semplicemente con un dato oggettivo di verità. I parlamentari del Pd non hanno abbandonato l’aula del Senato (come hanno fatto Lega e Forza Italia) e la fiducia a Draghi l’hanno sempre data con i loro voti espressi e con il sostegno leale all’azione di governo, pur dovendo, nella prospettiva della tenuta di un governo di unità nazionale, rinunciare a proposte e provvedimenti identitari del Partito Democratico. I biellesi (così come tutti gli italiani) non sono però stupidi e sanno individuare i responsabili del caos che oggi vivono l’Italia ed il nostro territorio. Siamo sicuri che chiederanno conto a Pichetto, Delmastro, Pella e Patelli, attori protagonisti del giorno dell’irresponsabilità".





