Con cadenza quasi quotidiana giungono a “Su Nuraghe” di Biella poesie in “Limba”, in Lingua sarda, da poeti che offrono i loro versi. Circa ottocento quelle di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro), composte dal marzo 2020. Versi che raccontano la quotidianità al tempo di restrizioni sanitarie, fobie e nuove solitudini.“Undighinas de muntagna”, (endecasillabi di montagna) è il titolo di quella di oggi: indica una delle forme tradizionali di poetare con strofe di undici versi alternati da coppie di settenari e cadenzati da endecasillabi, compreso quello di chiusura.
Modalità compositiva detta “a sa seria”, “seria e grave”. Quella di oggi apre una finestra sulla natura incantata dell’Isola, in volo “Cun s'abbile in su bentu, / Connosches su canudu Gennargentu”: “Con l'aquila nel vento, / Conosci il canuto Gennargentu”. Trasportati con “unu carignu”, una carezza, entrando nel ballo comunitario come ancora è in uso in molte piazze della Sardegna.Da sempre le parole diventano musica, fin da “su connottu”, dal conosciuto, poiché in Sardegna la poesia sul palco è sempre cantata. Erede dell’oralità, viene accompagnata dal suono di strumenti. La lira per i Greci, le launeddas - sorta di flauto policalamo ad ancia battente, azionato a fiato continuo - e sa “trunfa”, lo scacciapensieri, per i Sardi. “Sa undighina”, viene danzata “a sa seria”, altrimenti detta: “a sa fonnesa”, ossia, “come fanno a Fonni” (Nuoro). È una delle modalità del canto “a tenore” che viene condivisa con i vicini paesi di Gavoi e di Ollolai. Da qui sgorgano espressioni coreutiche in cui ogni parola genera movimenti del corpo, sempre composto e austero nel ritmo della sacralità che esprime.
Nella traduzione di Gabriella Peddes di Tonara, “Undighinas de muntagna” viene inserita tra i testi del prossimo appuntamento del Laboratorio linguistico “Eja emmo sì, là dove il sì suona, s’eja, s’emmo cantant”; incontri mensili transoceanici, che mettono in collegamento il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo Sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).





