“Era il mese di giugno del 2020: solo due mesi prima avevamo dovuto salutare Vitaliano Zambon, direttore del nostro coro Noi Cantando che il Covid si era portato via con tanta crudeltà, quando una sera sulla chat WhatsApp dei coristi arriva questo messaggio: 'Cari amici, come tutti voi, anch'io ho pregato e fatto un voto affinché Vitaliano tornasse presto a casa. Anche se la sorte non è stata benevola con lui voglio mantenere fede al mio voto. Pertanto domenica mattina partirò da casa per raggiungere la croce del Mucrone e se le mie gambe lo permetteranno farò anche il ritorno a casa… Se qualcuno si trovasse nei paraggi durante la giornata o volesse fare un pezzetto di corsa con me ne sarei felice'. Il messaggio era di Paolo Versolatto, cognato di Vitaliano, che riuscì a portare a termine il suo proposito percorrendo di corsa la strada che separa Cossato dalla croce del Mucrone e ritorno”. A scriverlo, in una nota stampa, il Coro Noi Cantando di Cossato.
“E anche quest’anno Paolo ha voluto riproporre l’iniziativa e salire di corsa alla Croce per ricordare Vitaliano, portando sempre con sé qualcuno della grande famiglia dei Noi Cantando - si legge - Indispensabile per il supporto logistico in auto e il reportage dei vari passaggi e incontri Elena, moglie di Vitaliano e sorella di Paolo, che in questa seconda edizione è stato accompagnato in questa 'pazzia' da Andrea Cracco, il tastierista del coro: puntuali all’appuntamento della partenza alle 6.30, insieme a loro alcuni coristi che in bici li hanno accompagnati lungo le strade del percorso, poi ad Oropa altri amici e famigliari si sono uniti ai due temerari per la salita più ardua fino alla vetta del Mucrone, dove hanno portato con tanto orgoglio e sicuramente con un misto di emozioni e fatica, un pezzetto di cuore di ogni Noi Cantando, sia di chi li ha attesi a Oropa che di chi li ha seguiti attraverso i social, fino al tanto agognato ritorno, all’alba delle 20.30, alle loro case a Cossato".




