In America il diritto costituzionale all'aborto è stato cancellato, lasciando la libertà a ogni stato di adottare una propria legge. In Italia, venne disciplinato con la 194, approvata dal Senato in via definita il 18 maggio del 1978, tutt'oggi in vigore.
Nonostante non ci siano divieti, il numero di aborti in Italia è in ogni caso in continuo calo, ed è tra i più bassi al mondo. E Biella segue il trend nazionale. Se in tutta Italia nel 2020 sono state poco più di 66 mila, il 9,3% in meno rispetto al 2019 e circa un quarto rispetto al picco massimo di 234 mila registrato nel 1983, in provincia le interruzioni volontarie di gravidanza effettuate presso l’ASL di Biella nel 2021 sono state 160, contro le 190 del 2018 e le 167 nel 2019.
In particolare, i numeri riguardano le interruzioni volontarie di gravidanza entro le dodici settimane, mentre non concernono quelle terapeutiche che si assestano statisticamente su pochi casi l’anno. Da sottolineare anche che Biella rappresenta un punto di riferimento per pazienti provenienti anche da zone limitrofe del Piemonte come il Novarese e l’Eporediese.
Nel 2021, sul totale delle interruzioni volontarie di gravidanza il 90% circa è stato effettuato tramite metodo farmacologico e solo il 10% tramite procedura chirurgica. Il primo richiede un maggiore impegno da parte del personale sanitario, è infatti particolarmente richiesto dalle pazienti negli ultimi anni in quanto generalmente riduce i tempi di permanenza in Ospedale e diminuisce i possibili rischi derivanti dall’intervento chirurgico.
Nell’ASLBI, su 9 Ginecologi in servizio 3 sono obiettori di coscienza.
Per quanto riguarda la nazionalità delle pazienti, non vi è particolare disparità numerica in proporzione tra donne italiane e straniere.





