Il Piemonte ha il suo atto fondativo e di nascita ad Oropa nel 1291, in un periodo di scontri e contese, dall'anima alpina di quattro fratelli valdostani: gli Challant Aosta.
Questo si legge in "Tout est et n'est rien" (Tutto è e non è niente), il romanzo storico dello scrittore biellese Alfredo Bider, vincitore del premio nazionale Images, che, dopo il Salone del Libro di Torino, stasera, venerdì 27 maggio, alle 21, sarà presentato a Palazzo Marini di Borgofranco d’Ivrea nell’ambito di Borgolibri.
Alfredo Bider, con una narrazione sottile, leggera e avvincente, partendo da un passato lontano, riconduce alle origini della nascita della regione e della cultura piemontese. E, con la stessa leggerezza, è capace di compiere un volo pindarico e di trasportare il lettore nel suo racconto, che mette in discussione, valori e stereotipi storici consolidati ma errati. La logica è quella della lezione a posteriori, con la quale il lettore solo alla fine scopre che il Piemonte, come entità politica e culturale, non è sempre esistito, che ha dei padri fondatori, dei luoghi e persino dei trattati fondativi, che diamo per scontati.
E’ una storia che non conosciamo profondamente, fino al punto di pensare che la regione sia nata per partenogenesi. Senza questi attori il Piemonte sarebbe rimasto u insieme di comuni lombardi, in sostanza una parte integrante della Lombardia.
Prossimo appuntamento di presentazione il San Gaudenzio Book Festival di Ivrea, venerdì 22 luglio alle 18.





