SPORT - 15 maggio 2022, 06:50

Gilardino torna per una sera a Biella, il campione del mondo si racconta al Panathlon

Insieme a lui il mentore Luca Prina.

gilardino biella

Gilardino torna per una sera a Biella, il campione del mondo si racconta al Panathlon

Un campione del mondo al Panathlon. Alberto Gilardino è tornato per una sera a casa e si è raccontato al cosiddetto senato sportivo cittadino ormai sulla soglia dei 40 anni, dopo aver vinto tutto nel mondo del pallone e mostrando tutte quelle doti che da ragazzo, da giovane e da uomo l’hanno fatto diventare un calciatore professionista di altissimo livello. Su questo lo dicono i suoi numeri in carriera con Coppe del mondo per Nazioni e per club conquistati, medaglie olimpiche vinte, scudetti cuciti sul petto.

Ma per scoprire il Gila autentico ci ha pensato il ritratto che ne ha fatto Luca Prina, suo mentore alla Biellese 1902 che lo fece approdare a Piacenza a soli 14 anni. «Per diventare Gilardino - ha detto Prina - devi saper resistere con tutte le doti di resilienza che ci vogliono per arrivare in fondo». «Sono andato via da casa da piccolo - spiega il bomber di Cossato - e sono cresciuto in autonomia per fare quello che era il mio sogno, diventare calciatore».

Adesso Gilardino vuole fare l’allenatore. «Ci provo quantomeno ripartendo da zero e dal basso studiando, aggiornandosi e avere conoscenze sempre nuove. E poi dal pensare solo a sé stessi lo si deve fare per altre venticinque persone, quando non sono di più, dal fisioterapista al medico, dal preparare il campo e pensare alle trasferte». Ma quello è il suo universo e per una volta un mondo ricco di valori. «Come quelli che il Panathlon propone» chiosa mister Prina.

Redazione g. c.

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