Quando nella primavera 2021 fui contattato da Corrado Neggia per essere coinvolto nel romanzo che stava scrivendo sulla Biellese, accettai incuriosito. Entrando sempre più nel progetto editoriale, la curiosità fece spazio all'impazienza di poter avere il libro tra mani e aprirlo. Detto e fatto. Ora nello sfogliarlo, sento pure l'inequivocabile profumo di quell'inchiostro che riporta a tempi passati, quando ancora sui banchi di scuola si scriveva utilizzando il calamaio.
Ebbene quel libro emana un'essenza magica, come del resto magica è stata la mia prima esperienza professionistica, proprio con il bianconero della Biellese sulla pelle, colori che oggi più che mai sento cuciti addosso. Essere anche scrittore protagonista del libro "La mia Biellese in serie A" è fonte di orgoglio. E mi sento in dovere di ringraziare con il cuore in mano chi mi ha concesso l'assist più bello per dare nuova energia e vigore alla mia vita in un periodo assai tribolato. Non solo sono stato coinvolto in questo libro, addirittura il mio progetto, che tra breve introdurrò in sintesi, ha trovato nuovi ideali e sostegni in una seconda pubblicazione: "Lucidi frammenti", un inno alla poesia, quest'ultima colonna sonora ideale ai tanti racconti breve significativi di vita vissuta. A favore dello sport e anche del prossimo. Un titolo non banale, che in un certo senso identifica pure la mia vita. Nella vita ci sono persone, luoghi e sorprese che ritornano al momento giusto come se tutto avesse un senso ben preciso, quasi predefinito senza escludere però il nostro libero arbitrio. In questi momenti si pensa al volere di Dio, oppure alle persone che ci hanno lasciato su questa terra, ma che occupano sempre un posto importante dentro di noi. È come se tutti insieme partecipassimo a un progetto comune, quasi "una corrispondenza di amorosi sensi” di foscoliana memoria.
Torno a Biella, la città che mi ha lanciato nel calcio professionistico, dove anche è soprattutto le controversie coi compagni e i dirigenti mi hanno fatto diventare ciò che sono oggi e mi hanno aiutato a costruire un progetto educativo/sportivo per i giovani calciatori. A Biella ho trovato anche persone amiche, vicine, come Corrado Neggia e il suo caro papà Luigino, al quale è dedicato il libro "Lucidi frammenti". Dal Natale 2017 il caro Luigino ci guarda da una tribuna molto più alta di quella del “Vittorio Pozzo“. Infatti ci osserva dalla Tribuna del Cielo! Le persone come Luigino Neggia e come Marco Debernardi (partner di Corrado nella realizzazione a quattro mani di Lucidi frammenti) non si sono perse una partita, continuando a sostenerci indipendentemente dai risultati. Queste persone sanno guardare oltre il calciatore, che pur appartenendoci non è la sola nostra parte. Ebbene Corrado e Marco continuano ancora adesso a tifare per me e per la mia società Educalciando, sostenendoci concretamente con donazioni che fanno la differenza. Nessuno può costituire un grande progetto da solo, abbiamo bisogno sempre di amici e sostenitori, per quanto bravi e determinati possiamo essere. Dunque vi ringrazio di cuore Corrado e Marco, anche a nome dei miei soci tra cui la più stretta presenza Francesca Gargano.
Ringrazio anche Luigino, papà di Corrado, e aggiungo a questa lista speciale Lorenzo Mazzia: il mio capitano, la guida che tanto bene sapeva usare bastone e carota con le persone imprevedibili e un poco pazzerelle come me.Vogliamo, attraverso la nostra società Educalciando, costruire un calcio più pulito, in cui i calciatori siano prima ragazzi autentici, sensibili, coraggiosi, solidali e intelligenti da un punto di vista emotivo, capaci di costruire relazioni profonde e stabili, capaci di lasciare un segno dentro e fuori dal campo. Del resto la vita stessa è un campo di calcio e ognuno di noi può lasciare la sua firma e, chissà, magari fare anche dei gol stupendi. Siamo sicuri che insieme potremmo persino vincere il campionato nella vita. Ed essermi nuovamente avvicinato a Biella è già un grande risultato. Sono convinto che a breve ci saremo appuntamento nel luogo a noi più congeniale: il campo! Davide Desideri (Educalciando).
Nel ricevere la lettera vergata di pugno da Davide Desideri, gli autori del libro "Lucidi frammenti", i cui proventi sono andati alle attività di Educalciando, sono rimasti piacevolmente impressionati dalla volontà e dalla forza di questo calciatore che quasi da solo si è issato al vertice del calcio italiano, una tenacia che gli ha consentito pure di essere allenato, al Bari, da Antonio Conte.
Le parole di Marco Debernardi non lasciano alternative all'interpretazione: <Aver conosciuto di persona Davide Desideri è stato un piacere assoluto. Per un innamorato di calcio come il sottoscritto accosto la sensazione provata a quella di quando ho stretto per la prima volta la mano a Fabio Enzo, Natalino Fossati, Silvino Bercellino e a tanti altri campionissimi della mia Biellese. Con questo libro, aver fatto anche del bene è il massimo. Lo è ancor di più per gente come il sottoscritto e Corrado Neggia, che del prossimo sono convinti sostenitori, seppur operando nell'ombra. Sulle poesie, che dire? Mi fa piacere che siano piaciute e che continuino a creare interesse. Pensavo potesse essere solo una passione come tante, invece siamo alla seconda edizione e Corrado mi sta stimolando ad uscire dal guscio. Nel cassetto ne ho ancora qualcuna inedita e per il prossimo Natale vorremmo concretizzare qualcosa di ancor più spumeggiante. Intanto vediamo cosa si svilupperà su scala nazionale>.






