AL DIRETTORE - 27 settembre 2021, 17:46

Dal Comitato delle famiglie vittime del Tempio crematorio di Biella "A Casa con me", una lettera al sindaco

Il Comitato scrive al primo cittadino e avanza delle proposte

Il Comitato si rivolge al sindaco

Il Comitato si rivolge al sindaco

Riceviamo e pubblichiamo: 

<Gentile Sindaco di Biella Claudio Corradino, come Comitato delle famiglie vittime del Tempio crematorio di Biella "A Casa con me", siamo positivamente favorevoli alla ripresa dell'attività della struttura crematoria cittadina, per i nostri defunti. Forse proprio il nostro nome "A Casa con me" ha aperto le coscienze, di chi ha formulato e redatto il bando di concorso. L'obiettivo di portare i resti dei nostri cari in famiglia, potrebbe essere la maggiore delle consolazioni possibili, dopo un evento tragico. Consolazione gravemente mancante per le famiglie incappate, loro malgrado, nelle vicende cittadine che hanno portato Biella a far parlare di se sia a livello nazionale che internazionale...

Diamo atto e merito di aver letto nel bando, di un livello etico e deontologico richiesto ai futuri gestori dell'impianto. Forse ci voleva coraggio, per una scelta così impegnativa e stavolta l'abbiamo notata, a differenza di molte altre volte in questa vicenda. Siamo favorevoli all'ipotesi di seconda linea crematoria; in questo punto ravvisiamo lo spirito benevolo dell'iniziativa, al fine di avere una maggior produttività senza andare ad intaccare la sacralità di sepolcro e dare una dignità al deceduto ed alle loro famiglie, siano benestanti, ricche che con problemi economici. Di fronte alla fine di una vita, qualunque famiglia sia trattata con dignità dovuta dalla pietas, che deve identificare la nostra società.

Il 9 ottobre 2021 una nostra delegazione sarà a Roma, per partecipare al sit-in in piazza Montecitorio a favore del comitato Noi 9 Ottobre; un comitato che propone una normativa a favore dei famigliari delle vittime delle grosse tragedie italiane, iniziativa nata dalle famiglie della tragedia del Vajont, di Viareggio, della Torre Piloti di Genova, di Rigopiano, ai vari eventi sismici, come L'Aquila, Amatrice, Irpinia ecc... Assicuro che anche la nostra vicenda ha colpito molto il comitato Noi 9 ottobre... Pertanto chiederemo che i famigliari delle tragedie italiane siano vittime anch'essi, cosa che continuiamo a sostenere da tempo.

A questo punto vorremmo avanzare tre proposte: il 26 ottobre per noi è una data importante: il mondo ha saputo cos'è capitato al crematorio di Biella. Vorremmo occuparci di risistemare le fioriere davanti al forno, per ricominciare da quella dignità perduta, organizzando una piccola manifestazione. Un piccolo gesto di ripresa dal buio. La seconda iniziativa è quella di poter effettuare un incontro con i futuri gestori del forno, vincitori di gara e poter celebrare una commemorazione in ricordo, all'interno del forno, se la commozione ce lo consentirà.... La terza iniziativa è quella di individuare e preparare un luogo nel campo cimiteriale, nei pressi del giardino delle rimembranze, dove saranno accolte le ceneri ed i resti umani sequestrati dagli inquirenti, circa 325 Kg, che non costituiscono prova provata di quanto avvenuto, poichè non filmato dalle telecamere. Pensiamo che sia il minimo che la Città di Biella possa fare nei nostri confronti ed al cospetto del mondo.

Dalla Giustizia ci aspettiamo molto di più. Continueremo a raccontare i fatti avvenuti a Biella, del nostro dolore; non ci si affidi alla mentalità biellese che il tempo sana ogni cosa, presto dimenticheremo... No il vento è cambiato.

Signor Sindaco da che parte vuole stare?

Comitato "A Casa con me"

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