ATTUALITÀ - 14 aprile 2021, 06:50

Le principali strade provinciali del Biellese tornano ad ANAS

Si tratta del corridoio ovest-est dalla Serra a Roasio e di quello nord-sud da Carisio a Valdilana. Il vicepresidente della Provincia Ramella Pralungo: “E' logico che Anas abbia una propria viabilità sul territorio. Chiudiamo un iter finalizzato a diminuire i costi di manutenzione: politicamente abbiamo vinto perchè teniamo le strade dei centri abitati”. La Bretella Lancia passa alla Provincia

La Superstrada - Foto di repertorio

La Superstrada - Foto di repertorio

Le principali strade provinciali del Biellese tornano ad Azienda Nazionale Autonoma delle Strade. Questo ha deliberato, con voto unanime, il consiglio della Provincia di Biella, convocato in via d'urgenza nel pomeriggio di ieri, martedì 13 aprile, in attuazione di un decreto del Presidente del Consiglio del novembre 2019 sulla revisione delle strade regionali e di interesse nazionale.

Nello specifico si tratta delle strade che formano i due corridoi ovest-est e sud-nord della provincia. Il primo parte dalla Serra e, attraverso la provinciale di Mongrando, il Maghettone, la Tangenziale sud di Biella e i suoi sottopassaggi, il ponte sul Cervo, la Superstrada, arriva al confine con la provincia di Vercelli a Roasio. L'asse sud-nord inizia a Carisio e, in direzione Cossato, prosegue per la rotonda della Donna, la circonvallazione di Mottalciata, il ponte della Spolina, lo svincolo per la galleria Volpe, sale alla galleria Berchelle per giungere a Valdilana.

Si tratta, come detto, di un ritorno ad ANAS, come precisa il vicepresidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo: “Questa è una scelta politica che ha origine più di 20 anni fa, quando ANAS cedette queste strade alla Regione Piemonte che, dopo poco tempo, le diede in gestione alle province piemontesi, in favore delle quali stabilì un contributo per il mantenimento delle stesse. Ad un certo punto la Regione venne meno all'accordo e queste strade rimasero a carico delle province senza nessun altro contributo”.

La discussione politica sul ritorno delle provinciali biellesi ad ANAS comincia nel 2015, a metà del primo mandato di presidente dello stesso Ramella Pralungo, che ricorda: “All'inizio del confronto ANAS, a cui erano sconosciute arterie dalla stessa progettate come la Superstrada, chiedeva la via Milano a Biella e quella che attraversa il centro di Mongrando. Chiudiamo quindi un iter impressionante finalizzato a diminuire i costi di manutenzione e riequilibrare il bilancio. Politicamente abbiamo vinto, perché tenerci le strade dei centri abitati come Mongrando significa che i cittadini possono rivolgersi a noi oppure ai loro sindaci in caso di problemi”.

Il vicepresidente Ramella Pralungo è soddisfatto perché ritiene logico che ANAS abbia sul territorio una propria viabilità: “Queste sono strade di percorrenza verso l'esterno del nostro territorio, sulle quali circolano mezzi che trasferiscono merci medio-grandi. Ci auguriamo che ANAS faccia investimenti per una qualità nazionale di queste strade, come i tunnel vicino all'ospedale, che, con i loro elevati costi di gestione, sono progettati per un mantenimento di livello nazionale”.

In conclusione, Emanuele Ramella Pralungo traccia un bilancio sull'amministrazione provinciale di queste strade: “In questi anni siamo stati in grado di gestirle e, a livello nazionale, le province hanno dimostrato di essere più efficienti di ANAS, con una spesa media di 5mila euro al chilometro rispetto ai loro 20mila. Questo è un tema nazionale che il governo deve affrontare considerando le leggi finanziarie che, mentre massacravano gli enti locali, non facevano lo stesso con ANAS. Mi auguro che ANAS faccia sulla “nostre” strade gli stessi interventi che ha sempre fatto sulla Bretella della Lancia”.

L'accordo con ANAS prevede, infatti, una contropartita, la Bretella della Lancia, la quale, dopo un passaggio intermedio di proprietà alla Regione Piemonte, sarà in gestione alla Provincia di Biella dalla prossima settimana.

Alessandro Bozzonetti

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