ATTUALITÀ - 26 febbraio 2021, 20:09

È ufficiale: Da lunedì 1 marzo Biella e il Piemonte in zona arancione

Poco fa la conferma del ministro speranza al Presidente della Regione Alberto Cirio, che dichiara: "Al nuovo Governo abbiamo sollecitato che i ristori per le attività costrette a fermarsi siano immediati"

È ufficiale: Da lunedì 1 marzo Biella e il Piemonte in zona arancione

"Il ministro Speranza mi ha appena comunicato che in base ai dati del Report settimanale, validato oggi dal CTS e dal Ministero della Salute, il Piemonte da lunedì 1 marzo passerà in zona arancione". A parlare è il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che pochi minuti fa ha pubblicato la comunicazione sui suoi canali ufficiali. 

"L’Rt è cresciuto e si attesta sopra l’1 - prosegue il governatore - e la pressione ospedaliera sta aumentando. Ci viene chiesto purtroppo un nuovo sforzo e so che è un sacrificio grande. Al nuovo Governo abbiamo sollecitato che i ristori per le attività costrette a fermarsi siano immediati. È fondamentale".

È di nuovo zona arancione quindi anche per Biella e provincia. Cosa cambia?

Spostamenti: solo per ragioni di lavoro, emergenza o salute

Divieto di uscire dal proprio Comune di residenza se non per ragioni di lavoro, emergenza o salute con autocertificazione. Se si vive in Comuni con meno di 5mila abitanti, è consentito lo spostamento nel raggio di 30 chilometri dalla propria abitazione, restano esclusi i capoluogo. Si potranno comunque attraversare confini provinciali e anche regionali: ovvero chi vive al confine con Liguria, Lombardia o Val d'Aosta potrà muoversi anche fuori regione, sempre però entro i 30 chilometri da casa.

Coprifuoco: attivo dalle 22 alle 5

Resta valido il coprifuoco dalle 22 alle 5, in questa fascia oraria e all'interno del proprio Comune si potranno andare a trovare amici e parenti, con un massimo di due adulti, una volta al giorno, esclusi i minori di 14 anni (per i Comuni sotto i 5 mila abitanti spostamenti consentiti entro i 30 km). 

Bar e ristoranti: solo asporto e consegna a domicilio 

Qui una delle retromarce più importanti. Bar e ristoranti restano chiusi per il consumo il loco, aperti per la vendita d’asporto, per i bar consentita solo fino alle 18, mentre per i ristoranti consentita fino alle 22. Le consegne a domicilio sono sempre consentite.

L'attività sportiva: sì fuori dal proprio Comune se non è possibile farla entro i confini

L’attività fisica al di fuori del proprio Comune è consentita se non è disponibile all’interno dei propri confini. Ad esempio se si vuole praticare fare sci alpinismo e si vive lontano dalla montagna montagne si può uscire dal comune per raggiungere la località più "vicina” possibile. No alle cosiddette “passeggiate” in montagna ma sì al trekking per chi in città che ovviamente non può praticarlo. Per lo sport comunque non si potranno valicare i confini regionali. 

Consentiti gli spostamenti per le seconde case

Anche in zona arancione si potrà raggiungere la seconda casa anche se in una regione diversa dalla propria. La casa deve essere di proprietà di chi si sposta, o con un contratto d'affitto di lungo periodo, precedente al dpcm del 14 gennaio, o ancora di proprietà dei genitori ma solo con il proprio nucleo famigliare. 

Redazione bi.me.

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