Vi è ancora un senso nel parlare di patria.
Vi è ancora una ragione per ritenere importanti i valori che hanno spinto migliaia di giovani a difendere i confini di questa nazione.
È ancora un valore condiviso quello di ritrovarsi sotto i colori di una bandiera. Cos'è la patria per l'uomo del ventunesimo secolo.
È solo uno spazio di terra all'interno di un mondo che non crede più nell'importanza dei confini come segni di demarcazione tra culture differenti che sono chiamate a dialogare, ma non ad annichilire il proprio passato.
Oppure la patria è un insieme di beni materiali e spirituali che i nostri avi ci hanno lasciato sacrificando le loro vite, il loro lavoro, i loro sogni, nella speranza che quelle vite, quei sogni, quei valori fossero fondamenta di un mondo migliore per i loro figli, nipoti e pronipoti.
Nessuno nasce senza radici, nessuno viene al mondo senza un padre e una madre che lo generino.
Così nessuna nazione è nata dal nulla, ma è frutto di un rapporto d'amore tra un territorio e i suoi abitanti, tra una cultura che si è tramandata di generazione in generazione e coloro che hanno la responsabilità di custodirla e migliorarla.
La patria è quella casa sicura a cui ogni uomo anela e che i nostri avi hanno difeso a costo della vita.





