É prevista il 1° luglio la sentenza per il delitto di Stefano Leo, il 33 ucciso con una coltellata alla gola ai Murazzi il 23 febbraio 2019, mentre si stava recando a lavoro. Il 29enne Said Mechaquat si era costituito ai Carabinieri, ammettendo le proprie colpe e spiegando che aveva ucciso Stefano "perché era troppo felice". Stamattina durante l'udienza preliminare i periti nominati dal gup Irene Gallesio hanno confermato che Said quando ha ucciso Stefano era capace di intendere e di volere.





