“Apprezzo molto quando viene data la possibilità ai cittadini di ricevere agevolazioni da parte del governo - ha dichiarato l’assessore ai trasporti e all’ambiente del comune di Biella, Davide Eugenio Zappalà - ed essendo anche io uno sportivo, sono entusiasta all’idea che il comparto ciclistico possa crescere nonostante i biellesi si dimostrino sempre interessati alla disciplina. Mi sono però state mosse delle rimostranze nei confronti della strutturazione del bonus, con le quali mi trovo d’accordo: perché non distinguere fra biciclette da città e biciclette sportive".
"È quanto mai importante incentrare l’attenzione sulle city bike -prosegue Zappalà- in quanto sono i modelli sui quali puntare per la mobilità cittadina. Ma non è tutto. La crescita esponenziale del motore elettrico applicato alla pedalata assistita ha reso ancora più utilizzabile la bicicletta in generale e in questo caso, la bici da città. Usare questi mezzi permette di arrivare a destinazione in condizioni presentabili, nonostante il terreno colmo di salite e discese del Biellese”.
Ma le limitazioni del "bonus bici" ha aperto un dibattito: perchè non a tutti i comuni? L’assessore Zappalà ha infatti terminato l’intervista con un ultimo pensiero rivolto agli abitanti dei comuni limitrofi a Biella: “Sarebbe stato giusto concedere questo aiuto anche a loro, soprattutto a chi arriva in città per lavoro”.





