La solidarietà non conosce confini e il Biellese si stringe alla città di Bergamo. Alle prime luci dell’alba di sabato 4 aprile, partirà dal capoluogo una squadra di alpini per una missione umanitaria in tempo di coronavirus. L'ospedale da campo dell'ANA è da molti anni uno dei gioielli di famiglia. Trasferito alla Fiera di Bergamo, ha messo a disposizione l'esperienza e le strutture d'avanguardia per contribuire a combattere questo nemico invisibile. Reso operativo in 10 giorni grazie all'aiuto incredibile di 200 artigiani, garantisce 145 posti per l'emergenza, di cui 72 di terapia intensiva.
Allertata la Protezione Civile ANA, i sei volontari biellesi (la sezione di Biella fa parte del 1° raggruppamento) prenderanno le consegne a Bergamo e daranno il cambio alla squadra alpina del 2° raggruppamento, che si è occupata di cucina nella prima fase emergenziale. La squadra è formata da 2 cuochi, 2 aiuti cuochi, 2 addetti alla distribuzione e i nomi dei volontari sono: Claudio Bona, Valeria Bonardi, Roberto Bosi, Giampaolo Camerotto, Guido Galassi e Giovanni Morino Baquetto.





