"A oggi abbiamo in Piemonte una quindicina di casi in corso di accertamento e purtroppo un caso verificato come Coronavirus". Così, dalla voce del governatore Alberto Cirio, è arrivata la conferma che il contagio è arrivato anche nel nostro territorio dopo le notizie che da ieri si susseguono soprattutto dalla Lombardia e dal Veneto.
Ma il sentimento che domina è quello, accanto alla prudenza, della tranquillità e della fiducia nel lavoro che stanno portando avanti i medici: "Al momento è ricoverato presso l'ospedale Amedeo di Savoia - ha aggiunto Cirio - è di Torino, di nazionalità italiana e a quanto ci è dato di sapere oggi ha contratto il virus in quanto in contatto con il ceppo milanese e la famiglia di cui abbiamo avuto contezza nella giornata di ieri essere stata interessata dal fenomeno di Coronavirus".
"Ha avuto rapporti personali con loro - prosegue il governatore -, poi è rientrato a Torino e oggi si trova ricoverato all'Amedeo di Savoia. Sono stati fatti tutti gli accertamenti per verificare tutti i rapporti che questa persona ha avuto negli ultimi giorni, non solo in famiglia e parenti, ma anche nell'ambito lavorativo, così da poter individuare la cerchia all'interno della quale effettuare tutte le verifiche preventive. Gli altri casi sono diffusi, riguardano anche altre province e non solo Torino. Ma ci sono anche tanti casi che sono risultati negativi all'accertamento e dunque non sono Coronavirus".
Per ora abbiamo una situazione in Piemonte che stiamo monitorando e gestendo con grande attenzione da ieri, da quando si sono verificati i primi allarmi. Già prima i livelli di attenzione erano elevatissimi, ma ora siamo a livello di contenimento ed è stata costituita una task force a livello regionale", ha concluso Alberto Cirio. Intanto, si ricorda che l'indicazione è - in caso di dubbio - di non recarsi ai Pronto soccorso e contattare il 112 e i numeri di emergenza per evitare di intasare il servizio negli ospedali o di esporsi a ulteriori contagi.





