POLITICA - 19 febbraio 2020, 07:00

Foibe e proteste di Hong Kong: scintille Filoni-Gazzola in consiglio comunale

È bagarre a Mongrando tra il sindaco e il consigliere di minoranza. 5 le mozioni presentate. Passa la proposta di Simona Coda che introduce il registro De.Co per i prodotti locali.

filoni gazzola mongrando

Toni infuocati a Mongrando, nella seduta del consiglio comunale durata quasi tre ore. A tenere banco la presentazione delle due mozioni del gruppo consiliare “Progetto Mongrando” che riguardavano la richiesta di prendere una posizione a sostegno delle proteste dei manifestanti di Hong Kong e l'intitolazione di uno spazio pubblico a Carlotta Rizzetto e Norma Cossetto, due donne simbolo, rispettivamente, delle tragedie della Shoah e delle Foibe, avvenute nel corso dell'ultimo conflitto mondiale.

Episodi lontani nel tempo e antiche cicatrici riaffiorate in superficie come macigni per bocca del consigliere di minoranza Giulio Gazzola che ha illustrato all'aula la vita delle due donne e la tragica fine di Norma Cossetto, uccisa dai partigiani titini nel 1943, nei pressi della foiba di Villa Surani. “Una mozione che nasce sull'onda della vicenda Segre – precisa Gazzola – e che vuole commemorare l'esistenza di due donne, coinvolte negli orrori della guerra”. La replica è stata affidata al neoconsigliere Tranquillo Foglizzo (che prende il posto della dimissionaria Francesca Mosca) che, dopo aver esposto per 15 minuti il contesto storico che portò ai massacri delle foibe, ha denunciato “l'uso politico di queste vittime. Una mozione che, così concepita, può far pensare ad una chiara volontà politica di mettere sullo stesso piano le vicende della Shoah e delle Foibe senza un'analisi storica approfondita”.

Una risposta che ha fatto aumentare la tensione in aula, con la bocciatura della mozione e la veemente reazione di Gazzola in direzione del primo cittadino Antonio Filoni: “Questo rifiuto è vergognoso, è un sindaco negazionista. Manca di rispetto ai morti”. La risposta non si è fatta attendere da parte di Filoni: "Se io sono negazionista, lei arriva da una cultura fascista". Gli animi non si sono tranquillizzati (con Gazzola pronto a lasciare l'aula poi rimasto) nemmeno in occasione della presentazione della seconda mozione del gruppo di minoranza “Progetto di Mongrando”: anche qui, sono volate accuse reciproche dai banchi e la maggioranza ha votato no all'unanimità. Amaro il commento finale di Gazzola: “ Il mio intento non era affatto di strumentalizzare i fatti che chiedevo di commemorare, ma speravo appunto che si potesse trovare un’unità d’intenti nel rispetto di queste tragedie e nel nome di una memoria condivisa. Mi spiace che la maggioranza non lo abbia compreso e non posso che condannare le motivazioni che hanno addotto”.

Più sereno, invece, il confronto con Simona Coda di “Mongrando Punto. E a capo”, che vede approvata la propria richiesta di istituire il registro De. Co., la denominazione comunale di origine. “Una proposta volta a valorizzare e promuovere i prodotti locali, come il nostro Palpiton – spiega Coda –La De.Co. dimostra l’origine locale del prodotto, ne racconta e fissa la sua composizione e ne garantisce gli ingredienti ai produttori del territorio e ai consumatori. E’ un modo di dare un’identità riconosciuta a un prodotto territoriale locale. Inoltre, l’istituzione del registro De.Co. potrebbe agevolare l’organizzazione di sagre ed eventi con l’intento di diffondere la conoscenza dei prodotti agroalimentari locali, artigianali (quali i tessuti lavorati dalle nostre telerie) e storico culturali (Fucina Morino, Il Castelliere) che rischiano altrimenti di scomparire, elevandoli a simbolo attrattivo ed oggetto di eventi culturali e aggregative”.

Una proposta convincente e ben esauriente tanto da trovare il favore dell'amministrazione Filoni, ad eccezione dell'assessore Daniele Calligaris che, al momento della votazione, si è astenuto. Respinta l'altra mozione che chiedeva la realizzazione di riprese video in streaming dei consigli comunali, utilizzando i canali social o il sito del comune. “Fin da quando sono diventato sindaco ho sempre dichiarato che avrei spalancato le porte del Comune – sottolinea Filoni – ma questa proposta chiede uno sforzo economico non indifferente. Abbiamo chiesto alcuni preventivi e si aggirano su una cifra che oscilla dagli 8mila ai 10mila euro. Una spesa eccessiva per circa 9 consigli comunali in un anno. Oggi non è prioritario”.

Passa anche la mozione della maggioranza contro la modifica della legge regionale sul contrasto al gioco d'azzardo. “È una legge che funziona – specifica Filoni – e non va toccata. Siamo il primo consiglio comunale del Biellese che discute di questo tema. E presto altri comuni seguiranno il nostro esempio. Inoltre, sono in programma serate informative sul tema. Sicuramente ci faremo sentire e la nostra voce arriverà anche in Regione”. Infine, dopo la surroga della consigliera Francesca Mosca, Jessica Lacchia diventa il nuovo assessore della giunta Filoni, con delega al Turismo e all'Ambiente.

g. c.

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