ATTUALITÀ - 22 ottobre 2019, 07:00

35 Milioni al Piemonte per rischio idrogeologico, 9 milioni nel biellese

Dei 12 interventi che verranno finanziati 6milioni e 400mila euro andranno al comune di Pray e 2milioni e 800mila a Piedicavallo

35 Milioni al Piemonte per rischio idrogeologico, 9 milioni nel biellese

Passa la delibera sui fondi assegnati dal Ministero dell’Ambiente per gli interventi in dieci comuni del Piemonte. Sono quasi 35 i milioni di euro assegnati dal Ministero dell’Ambiente per la mitigazione del rischio idrogeologico del territorio piemontese, ovvero per attuare gli interventi per la difesa dal pericolo di frane e alluvioni. 

L’assegnazione è stata confermata ufficialmente in questi giorni, dopo l'atto ministeriale del 2016 e l'integrativo del 2018."La riduzione del rischio è determinante in una regione come il Piemonte, dove, secondo i dati ISPRA, il rischio da alluvione riguarda quasi un milione di persone mentre il rischio da frana può coinvolgere 80 mila abitanti – sottolinea l’Assessore Marco Gabusi-.  Ora abbiamo la certezza di avere i fondi in cassa, per cui possiamo dire che gli interventi partiranno. L’assegnazione, che per la precisione ammonta a 34.804.330 euro, permette di finanziare 12 interventi di progetti per la messa in sicurezza, le sistemazioni idrauliche, l’adeguamento degli argini, i consolidamenti e la rifunzionalizzazione di aree in dieci comuni piemontesi: Venaria, Valperga, Bussoleno, Villar Pellice, Castellamonte e Settimo Vittone nel Torinese, Pray e Piedicavallo nel Biellese, Tigliole nell’Astigiano e Balocco nel Vercellese".

Progetto Rendis a Pray
"Da più di 1 anno e mezzo stiamo lavorando alla progettazione - commenta il sindaco di Pray Gian Matteo Passuello - . Ora siamo al termine della pianificazione definitiva dove andremo a posizionare i 6milioni e 400mila euro per ogni intervento". L'obiettivo e la sistemazione in sicurezza degli argini del Sessera che sfociano poi nel Sesia, Pray è il comune capofila, ma saranno interessati anche il comune di Coggiola, Portula e Borgosesia. "Dobbiamo aumentare di 1 arcata il ponte che a Pray dà sul Sessera e a Borgosesia sul Sesia - spiega Passuello - . E operare una pulizia profonda dell'alveo fluviale del Sessera a Coggiola e Portula. C'è anche la necessità di abbattere un fabbricato e di rispristinare interamente la pulizia del corso del torrente". I tempi per la partenza dei lavori sono ancora molti, "sarei contento di partire alla fine della prossima estate 2020".

Piedicavallo
Anche a Piedicavallo progetto impegnativo e di lunga progettazione, in questo caso ad essere interessato è il pericolo frane rispetto alle alluvioni. "I fondi che arriveranno ammontano a 2milioni e 800mila euro - spiega il sindaco Carlo Rosazza Prin -. Posizioneremo reti per la caduta di massi suo versanti e reti contenitive". Le opere saranno incentrate sulla messa in sicurezza dei centri abitati di Piedicavallo, frazione Montesinaro e la SP 100 in direzione Biella. La progettazione definitiva è stata conclusa, si aspetta il via libera per le gare.

L’assegnazione discendedal piano nazionale triennale contro il dissesto idrogeologico avviato dal governo nel febbraio scorso, il cui ‘stralcio’ per l’anno 2019 è stato approvato a luglio con deliberazione del Cipe ed è stato ora attivato con l’assegnazione delle risorse a tutte le regioni.

Redazione a.z.

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