COSTUME E SOCIETÀ - 28 settembre 2019, 08:00

Elisabetta Coraini, attrice televisiva e cantante, affezionata al biellese. L'intervista

Elisabetta Coraini, attrice televisiva e cantante, affezionata al biellese. L'intervista

Elisabetta, puoi raccontarci un po’ di te? Chi è oggi Elisabetta?

Bella domanda...Elisabetta è il frutto di svariati anni di studio, di esperienza artistica sul campo, di lavoro sui set cinematografici e su diversi palcoscenici          Facendo le somme, Elisabetta Coraini oggi è il frutto di tanto lavoro e di tanta esperienza.  Ho passato diversi anni in America, a Los Angeles, dove ho studiato recitazione e canto e questo mi ha permesso di usare ciò che ho imparato nei vari set sui palcoscenici all’interno della musica. In questo momento sto preparando come attrice una parte che farò a breve in un film di Pif. E’ un ruolo molto piccolo ma l’ho accettato ugualmente perché è divertente.

Insegno anche recitazione.  Ho scoperto questa grande passione che mi da molte soddisfazioni, mi piace stare davanti e dietro il palcoscenico. Mi piace essere protagonista in prima persona ma anche aiutare gli altri ad esserlo. Inoltre canto e mi occupo di musica, continuo sempre a farlo.  Adesso sto creando insieme a Paolo Guercio e a Lanfranco Costanza, che oltre a essere cari amici sono anche grandi musicisti, dei brani lounge. Insieme a Paolo e ad altri tre meravigliosi musicisti, Luca Bob Gotti alla chitarra, Stefano Tomasin alla batteria e Michele Bornengo al basso  ho creato un gruppo musicale, gli Elisabetta Coraini & Kumalé , con i quali mi esibisco su un repertorio di pezzi rivisitati degli anni 80.

Elisabetta Coraini in questo momento è attrice, cantante e anche insegnante, quale di questi ruoli ti diverte di più?

Se dovessi pensare a cosa mi diverte di più, starei non so quanto tempo a pensarci, non ho una risposta.                                                                            Nel momento in cui recito non vedo l’ora di cantare, nel momento in cui canto non vedo l’ora di recitare. L’insegnamento viene dopo. Principalmente sono attrice e cantante ma mi piace l’arte a 360 gradi. Mi piace molto disegnare e dipingere e vivere questi mondi artistici, così diversi, anche simultaneamente perché comunque quello che hai dentro, tutti i pezzettini che compongono un essere umano, escono nel momento in cui si crea un’opera d’arte, esce la tua anima.  L’anima è tutto quello che io sono. La mia essenza esce su un palcoscenico, davanti ad una cinepresa o davanti ad un microfono per cantare e nel momento in cui  disegno qualsiasi cosa.  Adoro tutti questi mondi.

La tua esperienza americana quello cosa ti ha dato?

Tantissimo. Innanzitutto mi ha dato la possibilità di studiare con grandi personaggi sia dal punto di vista musicale che attoriale. Avevo vent’anni quando sono andata in America e ringrazio l’universo per avermi dato questa opportunità.  Ho studiato canto con Seth Riggs, uno degli insegnanti più conosciuti e bravi a livello mondiale, che mi ha mostrato come si entra in questi mondi. Dal punto di vista recitativo ho studiato con Ivana Chubbuck, lei è stata, ed è tutt’ora, il mio mentore. Da lei ho imparato ciò che cerco di tramandare ai miei studenti.

Sei stata per anni una delle attrici principali della soap opera Cento Vetrine, ci racconti qualcosa, ci sveli qualche aneddoto segreto?

Ormai Cento Vetrine è chiusa da cinque anni. E’ stata un’esperienza che è durata molti anni,  sono entrata nel cast nella prima stagione e ci sono rimasta fino all’ultima puntata impegnandomi comunque, nel corso degli anni, anche in altri lavori teatrali e cinematografici.  Un’esperienza che è durata tanti Anni e che mi è rimasta nel cuore. E’ stata una palestra incredibile che mi ha vista alle prese ogni giorno con il personaggio di Laura, il mio nome nella soap,  nelle sue mille sfaccettature.  A chi vuole intraprendere questo mestiere voglio dire che lo studio è vitale quanto l’esperienza sul campo se fatta in maniera seria, curiosa e con umiltà. E anche un prodotto come Centovetrine, se pur seriale, può rivelarsi per gli attori un modo eccezionale per calarsi in tante e svariate avventure ogni giorno. Io poi sono una persona molto critica, lo sono livelli alti e ho fatto in modo che questa esperienza diventasse per me costruttiva e motivo di crescita.

Ci racconti i tuoi prossimi impegni?  

A parte il progetto con Paolo e Lanfranco, i musicisti già citati prima, qualche concerto in questi mesi e la parte nel film non mi sento di anticipare più nulla per scaramanzia

Intervista di Luca Stecchi

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