Riceviamo e pubblichiamo. "Gentile Onorevole Patelli, innanzi tutto mi preme ringraziarla per la sua risposta e per l'attenzione che ha voluto dedicare al breve comunicato inviato. La invito però a fare altrettanto con i presidi, il personale scolastico e i sindacati del territorio che hanno espresso in varie occasioni sulle testate locali forte preoccupazione per i tagli alla scuola ed in particolare al personale ATA. Come lei ben saprà la Provincia di Biella, insieme a quella di Vercelli e Verbania, è stata fortemente penalizzata dai tagli sugli incarichi di diritto al personale ATA con una perdita rispetto all'anno precedente di circa 50 unità, le posizioni vacanti sono inoltre state coperte ricorrendo agli incarichi di fatto con conseguenti assunzioni in ruolo di qualche unità rispetto a circa le 20 dell'anno passato. Può solo immaginare le conseguenze di questo provvedimento, i tagli fatti sull'organico di diritto verranno recuperati in diversi anni e la precarizzazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario avranno conseguenze pesantissime sul funzionamento della scuola. Tutto questo, come lei ben saprà, non ha nulla a che vedere con il decreto salva precari che faceva riferimento al solo personale docente, ma ai tagli di 50 posti stabili ATA. L'obiettivo del nostro comunicato aveva il solo intento di dare voce alle preoccupazioni di un territorio pertanto, seppur nobile la difesa del precedente ministro Marco Bussetti, la invito a rivolgere la sua attenzione alle conseguenze dei decreti varati dal governo passato come il pacchetto pensionistico "Quota cento" di cui quanto sopra citato è una dei risvolti. Colgo l'occasione per ricordarle che il Partito Democratico è attualmente al governo non certo per un colpo di stato e per un provvedimento anticostituzionale ma per le conseguenze dell'atto irresponsabile del ministro Salvini che pare ignorare il funzionamento di una Repubblica Parlamentare e questo penso nemmeno lei potrà negarlo".





