Ancora nessuna notizia sui due biellesi scomparsi, Maurizio Fenaroli e Giordano Donà. Si continua a cercare anche una piccola traccia che possa essere utile per il loro ritrovamento. Una situazione difficile per i soccorsi, in entrambi i casi.
Maurizio Fenaroli. Sono riprese alle 7,30 di sabato 30 marzo le operazioni di ricerca del runner disperso da sabato scorso a Piedicavallo in Valle Cervo. Da questa mattina sono impegnati oltre 20 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, un'unità cinofila da ricerca in superficie e una molecolare proveniente dal servizio valdostano. Stanno collaborando alle ricerche i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza che hanno messo a disposizione i loro elicotteri. Si tratta di un'operazione molto complessa perché l'uomo è probabilmente partito da casa per una sessione di allenamento di corsa in montagna e potrebbe aver coperto una porzione molto ampia di territorio. Le operazioni di ricerca continueranno anche nel pomeriggio. I soccorritori sono alla ricerca di eventuali testimoni. Fenaroli risulta disperso da sabato 23 marzo quando i vicini lo hanno visto uscire di casa probabilmente per una corsa in montagna. Siccome il runner abita da solo, nessuno si è accorto della sua assenza fino a ieri mattina, quando i famigliari hanno denunciato il mancato rientro.
Giordano Donà. Questa mattina è stato eseguito un'ulteriore sorvolo in elicottero con esito negativo. Le operazioni di ricerca per ora vengono sospese. 63 anni di Occhieppo Inferiore, Giordano Donà giovedì mattina dopo aver parcheggiato l'auto, alle 8,30, aveva fatto il biglietto per gli impianti di risalita e alle 9,20 era già sul ghiacciaio. Il suo telefono non è più raggiungibile da poco prima delle 21 di giovedì, quando i familiari hanno tentato invano di chiamarlo. Alle 8,30 aveva agganciato il segnale a Cervinia e poi soltanto celle in territorio svizzero. Elicotteri a parte la ricerca si è concentrata, anche via terra, sulla zona del ghiacciaio Unterer Theodulgletscher, in territorio elvetico. I soccorritori, nella giornata di venerdì 29 marzo, si sono affacciati anche su crepacci molto ampi, cercando di captare segnali Artva e Recco (tecnologie per rintracciare persone disperse) senza avere riscontro. E' stato impiegato anche un drone. I familiari di Donà lanciano un appello a eventuali testimoni invitandoli a mettersi in contatto con i soccorritori. L'ultimo avvistamento dello scialpinista è avvenuto giovedì mattina sul ghiacciaio del Plauteu Rosà, dove a una guida alpina Donà, sci ai piedi con le pelli di foca, aveva detto di essere diretto sul Breithorn.





