CULTURA E SPETTACOLI - 02 marzo 2019, 07:00

Un libro dalla Valle Cervo per i dieci anni del Giro d’Italia Handbike

Lo scorso 22 febbraio la dottoressa biellese Maria Francesca Mosca ha presentato “Fili di rugiada” durante la conferenza di presentazione della decima edizione dell’evento sportivo

Foto dalla pagina Facebook Giro d'Italia HandBike

Foto dalla pagina Facebook Giro d'Italia HandBike

“Ponendomi di fronte alle straordinarie esperienze degli Atleti del Giro d’Italia Handbike e disponendomi con occhi sgranati ed animo stupito a conoscere le loro storie, ho potuto fare un percorso emozionale che mi ha portata a rivedere molti contorni e molte certezze nella mia esistenza”.

Così la dottoressa Maria Francesca Mosca, medico di famiglia e pluripremiata scrittrice della Valle Cervo, ha regalato un momento di poesia alla serata svoltasi al Novotel di Milano Linate il 22 febbraio scorso per la presentazione della decima edizione del Giro d'Italia di Handbike.

Il suo libro “Fili di rugiada” è stato infatti scritto per celebrare i primi dieci anni del Giro in attesa di vivere le nuove tappe che quest’anno si distribuiranno su cinque regioni. La scelta delle tappe non è stata semplice: il Cavaliere Andrea Leoni Patrono del GIHB afferma infatti che l’obiettivo è di raggiungere ogni luogo del Bel Paese.

In questa decima edizione, le città raggiunte sono: Montegrotto (13 aprile), Piove di Sacco (14 aprile) ,Tirano (1° maggio), Chivasso (16 giugno), Castel di Sangro (14 luglio), Assisi (29 settembre), Busto Arsizio (8 settembre) e Bergamo (13 ottobre).
Fra gli ospiti d’onore anche lo chef Roberto Valbuzzi, il vincitore assoluto GIHB 2018 Cristian Giagnoni e altri grandi nomi del ciclismo come Giannino Piazza, Chags Da Conceicao, Natalia Beliaeva.

Il Giro d’Italia di Handbike è un'occasione ed una opportunità che Maria Francesca Mosca consiglia a tutti per riscoprire il valore dei sentimenti autentici come l'amore, l'amicizia, l'affetto fraterno, la solidarietà, la condivisione, il sano spirito di competizione e, soprattutto, la gioia di vivere.

Elena Landini - 3A Liceo Scientifico Avogadro Biella

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