Lo scorso 26 settembre ha segnato il gol decisivo, dedicato al nonno scomparso, per battere il Renate. Due giorni dopo ha ricevuto la notizia dell’acquisto del Monza, club in cui milita, da parte dell’ex premier e patron del Milan Silvio Berlusconi e di Adriano Galliani, per trent’anni dirigente rossonero. Un momento d’oro per Stefano Negro, difensore biellese classe 1995, che veste per la seconda stagione la maglia del club lombardo in Lega Pro. A lui il compito di spiegare cosa sta accadendo in terra brianzola, a cominciare dal campo: “Siamo partiti bene superando avversari tosti – afferma a Newsbiella – domenica è arrivata la prima sconfitta anche perché siamo rimasti in dieci dopo 40 minuti. Siamo in un girone difficile che non saprei paragonare all’anno passato. La cosa sicura è che appena si molla il rischio è di rimanere indietro”. Il Monza, inserito nel girone B, ha collezionato nove punti in quattro partite: “Vorremmo fare meglio dell’anno scorso dove l’obiettivo era salvarci ma poi siamo arrivati quarti. Qui mi trovo bene, l’ambiente è coeso e vorrei rimanere fino al 2020, anno di scadenza del contratto. Nel frattempo arrivare a vincere un campionato di Serie C sarebbe già un traguardo incredibile”.
Stefano Negro ha finalmente trovato continuità di rendimento dopo aver superato momenti duri. L’esordio con la maglia del Gaglianico grazie all’amato nonno Lino Zanchetta: “Lui è il motivo per cui ho iniziato, è stato il mio punto di riferimento”, poi quel torneo in cui viene notato dai dirigenti della Juventus, società che lo accoglie nel suo settore giovanile. Un bagaglio di esperienza che lo porta a giocare a Vercelli, Varese e ancora con la maglia della Pro: “Purtroppo mi sono rotto il crociato nel 2015 e sono stato fermo sei mesi – spiega – qui ho conosciuto un tecnico molto importante per la mia crescita professionale come Cristiano Scazzola. Ma devo ringraziare anche Moreno Longo che mi ha fatto esordire in Serie B a fine 2017”. Per giocare di più, però, serve un’esperienza diversa, la chiamata del Monza è arrivata al momento giusto: “Ho trovato la mia dimensione, mister Zaffaroni mi ha insegnato molte cose sul mio ruolo. Sono migliorato sui colpi di testa mentre devo essere più rapido quando incontro attaccanti più veloci”.
Capitolo Berlusconi. Il nipote dell'ex centrocampista di Inter e Foggia (Andrea Zanchetta, ndr) ha già incontrato Adriano Galliani: “Quando è uscita la notizia pensavo che non fosse vero e invece siamo molto contenti per il futuro che si prospetta - conclude - Galliani ha parlato con noi presentandosi e chiedendo informazioni sulla squadra. Si è raccomandato sulla professionalità da tenere in campo mentre chi parla di cambiamenti dello staff si sbaglia. Ci è stato detto che non si vuole distruggere ciò che di buono è stato costruito”.





