Dieci minuti di silenzio e macchinari fermi. Oggi gli operai della Fca/Fiat di Verrone così hanno accolto la notizia della morte dell’ex amministratore delegato, Sergio Marchionne, 66 anni, avvenuta in un ospedale a Zurigo, dove era ricoverato da alcuni giorni.
Il primo turno di dipendenti ha iniziato a lavorare alle 6, regolarmente. Ad annunciare la morte di Marchionne, i dirigenti dello stabilimento, nel corso della mattinata, dopo la diffusione della notizia su stampa, televisione e social. Dopo otto ore abbiamo incontrato operai e impiegati ai cancelli della fabbrica. Diverse le dichiarazioni ma anche l’imbarazzo per commentare un evento così importante e drammatico per l’azienda. Per tutti, comunque, una notizia tanto triste quanto inaspettata.
“Se lavoro in Fiat è anche grazie a lui” ha detto un operaio, a commento della vera e propria rivoluzione realizzata dal manager designato dalla famiglia Agnelli per modernizzare la Fiat e rilanciarla nel mercato globale dell’auto. Nello stabilimento, che produce cambi per auto, lavorano circa seicento persone. Un decennio fa era stato varato un piano di ammodernamento degli impianti e di rilancio produttivo, con un investimento di circa 500 milioni di euro.





