SPORT - 30 giugno 2018, 07:20

Diego Velcani, il “friciulin” che salta la corda come Muhammad Ali prima di salire sul ring

Diego Velcani, il “friciulin” che salta la corda come Muhammad Ali prima di salire sul ring

Il nome del papà non deve ingannare: Lavderim, forse con una “e” oltre misura, nell’idioma albanese intende significare una “lode”. Ma di encomi i suoi tre figli dal padre molto probabilmente non sono abituati ad udirne tanti anche lungo i loro percorsi sportivi di calciatori (Asd La Biellese) e di pugili (Asd Pugilistica Biella Boxe). D’altronde molto studio e molto impegno furono i principi educativi che lo stesso Lavderim Velcani ebbe modo di sperimentare sotto l’ampia parentesi dei Governi forti di Enver Halil Hoxha (dal 1944 al 1985). L’intransigenza verso l’impegno sta a papà Lavderim, come l’intransigenza verso i debiti sta al popolo germanico.

Quello impegno fisico, mentale e spirituale dell’ultimogenito Velcani, Diego (classe 2010), nel far roteare la corda per cimentarsi nel salto che fa la differenza nel pugilato giovanile: il “salto doppio”.

Uno sforzo giorno dopo giorno, con fermezza, perseveranza, saldezza, stabilità, tenacia, accanimento, ostinazione, pertinacia, pervicacia, sotto gli occhi del maestro Vincenzo Frascella e quelli di papà Lavderim, lungo la settimana intiera che ha portato Diego alla Fase Nazionale della Coppa Italia Giovanile, disputatasi nei trascorsi 23 e 24 giugno nella località di Sant’Andrea Apostolo della Ionio Marina, in provincia di Catanzaro.

E sabato 23 giugno il “teorema di Lavderim” (con l’impegno si può fare molto nella vita!) nel villaggio calabro è stato dimostrato. Chi frequenta la palestra della boxe percepisce molto bene alcuni suoni famigliari; fra di essi quello inconfondibile della rotazione della funicella da saltare. Ebbene quella che ha “suonato” Diego Velcani in Sant’Andrea A. è stata una vera e propria “rapsodia”  che ha commosso i presenti: 96 giri (64 semplici e 32 doppi) in 15 secondi. Polverizzato il suo “personal best” stagionale ottenuto in Galliate domenica 8 aprile: 67 giri. Un exploit che garantisce a Diego il terzo miglior risultato di prova a livello nazionale su 30 atleti iscritti.

Questa di Diego è da considerarsi una impresa anche e soprattutto nell’ottica dei tre segmenti di cui si compone la competizione: il salto della corda, un circuito gimkana a tempo e la prova di combattimento simulato e controllato sul ring. Spieghiamo ora il perché.

La categoria anagrafica in cui opera Diego, quella dei “Cangurini”, annovera atleti di età compresa fra gli otto ed i nove anni. Il nostro pugile in erba è un “friciulin” dalla faccetta vispa, dai lineamenti marcati, un nasetto da boxeur, un’alta fronte coronata da una siepe di ciuffi a nascondere gli occhiolini infossati, scuri, curiosi, con quel qualcosa di testardo a caratterizzare le labbra sottili, premute ed un bel mento regolare a concludere il visetto con piglio; la testa poggiata su di un collo esile ed una corporatura acerba, gracile e delicata. La mani, forti, ciondolanti dai sottili polsi, che contrastano con la figura: questo è Diego, otto anni, che nelle due gare successive a quella a lui congeniale della corda ha dovuto rintuzzare le prestazioni dei colleghi “vecchi” (9 anni) delle altre Regioni. E lungo un percosro gimkana e su di un ring un anno, a quelle età, fa la differenza.

Il nostro “friciulin” Diego si è ben difeso in entrambi le gare e, insieme con il suo sparring partner Alessio Perriello (Asd DMS Team di Pianezza), ha riportato il quarto posizionamento nella classifica finale di categoria su 15 coppie presenti all’evento. Per amore di cronaca segnaliamo che i giovani pugili di Sicilia, Toscana e Puglia-Basilicata hanno occupato i tre gradini del podio.

Per la famiglia Velcani quella di Sant’Andrea Apostolo della Ionio Marina rimarrà molto probabilmente una esperienza a vita, il fine settimana che papà Lavderim potrà portare a memoria per ricordare ai suoi figli che, se applicato, il suo teorema conduce a dei risultati. Nello sport come sui banchi di scuola. Nella vita di tutti i giorni.

Per concludere, ci sembra doveroso annotare che la rappresentativa pugilistica piemontese in terra di Calabria ha raggiunto il quinto posto nella classifica generale finale della competizione vinta dagli atleti della Campania.

I tecnici Cristian Demartinis (Asd DMS Team Pianezza) e Rocco Manisi (Asd Boxe Galliate) hanno guidato con esperienza e preparazione oltre che Diego ed Alessio, i pugili Andrea Pisci (DMS – cat. Cuccioli – 7° in classifica su 16 iscritti ), Chiara Lizzari / Mattia Zito (DMS – Canguri – 7i su 17 coppie) ed Elektra Ghirardini / Christian Oliveto (Galliate – Allievi – 9i su 17 coppie).

L’ideale testimone ora passa alle coppie Chiara Lizzari/Mattia Zito (Canguri) e Matilde Ferraris /Marco Micera (Allievi), che incroceranno i guantoni in Rimini dal 20 al 23 Settembre prossimi in rappresentanza del Piemonte nel Trofeo CONI Kinder + Sport 2018. Naturalmente il  “teorema di Lavderim” vale anche per questi promettenti atleti.

Carlo Guglielminotti Bianco

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