Tra La Biellese e Francesco Montoro il matrimonio è finito prima ancora di cominciare. Con una nota la società bianconera "ringrazia sinceramente il presidente di Eurotrend per la disponibilità e l'interesse dimostrati per sostenere il nuovo progetto della Società. Purtroppo, non siamo reciprocamente riusciti a trovare una linea condivisa sulla gestione organizzativa e sportiva, che è alla base di qualsiasi sodalizio che si ponga ambizioni importanti e durature. Il progetto di rilancio della Società prosegue senza esitazioni con l'obiettivo di riportare i nostri colori all'altezza del migliore passato e di rendere la Biellese più solida e un autentico punto di riferimento per lo sport". Montoro aveva mostrato interesse per entrare in società, dopo l'addio da Pallacanestro Biella dove la sua azienda è stata main sponsor nell'ultima stagione, con un ruolo chiave a fianco di Lino Riccelli che lo stesso Montoro aveva "designato" come nuovo presidente al posto del dimissionario Vittorio Bellosta.
DICHIARAZIONI NEL MIRINO - Sarebbero state alcune interviste rilasciate ai giornali sulla volontà di cambiare diversi aspetti del club, colori delle maglie comprese, a non convincere i membri del Cda della società. Se fino a ieri si parlava di accordo vicino tra le parti, infatti, il gelo sarebbe calato nelle ultime ore con la presa di posizione definitiva espressa nel comunicato ufficiale. Montoro aveva dichiarato pubblicamente di voler diventare direttore generale, di voler avallare ogni decisione e di coinvolgere i figli nel progetto di rilancio per tornare a riempire lo stadio Pozzo e riportare La Biellese dall'Eccellenza alle categorie superiori.
LA REPLICA - Montoro affida a Facebook la sua opinione: "C’erano dei sani propositi. Sul colore della maglia con bordi bianconeri si poteva parlare. Certo la figura di Direttore Generale sta stretta. Del resto siamo alle solite, chi mette i soldi deve stare fuori. L’amministrazione a chi prende e non mette nulla. Filosofia errata in casa Montoro".





