"La Regione Piemonte ha sempre avuto grande attenzione per il Parco della Burcina assicurando, nel tempo, fondi coi quali è stato possibile procedere a investimenti strutturali e didattici. Ma il Parco, per la sua natura di Riserva naturale speciale richiede interventi mirati di manutenzione, se vogliamo conservare le bellezze naturali e peculiari del nostro territorio". Nasce così l'interrogazione del consigliere regionale Pd, Vittorio Barazzotto che chiede all'assessore Alberto Valmaggia quando avverrà la messa a disposizione a tempo indeterminato o, perlomeno, per un lungo periodo di tempo nel corso dei prossimi anni, in analogia, peraltro, a situazioni similari verificatisi sul territorio regionale, dei tre operai che hanno già operato presso il Parco Burcina Felice Piacenza, al fine di assicurare la corretta manutenzione dell’area, che da tempo mira a divenire sito di interesse Unesco.
"Negli anni passati, infatti, per far fronte alle esigenze di manutenzione del Parco era stata concordata con il Settore Tecnico regionale di Biella e Vercelli una collaborazione nell’attività da parte di operai forestali regionali - afferma Barazzotto - fino allo scorso anno, risultavano dunque esserci sette operatori impegnati nell’area: due guardaparco, due giardinieri e tre operai forestali; mentre, da qualche settimana, risulterebbe che a occuparsi della manutenzione del sito sia rimasto un solo guardaparco".
L’assessore Valmaggia, nel rispondere all’interrogazione, ha fatto presente la costante diminuzione, negli anni, del numero degli operai forestali regionali (dai 571 nel 2008 agli attuali 433); anche se proprio di recente è stato indetto un concorso per 18 nuove assunzioni. Ciò comporta un’evidente difficoltà nel dedicarne tre unità esclusivamente al Parco biellese. Valmaggia ha però dichiarato la disponibilità all’intervento straordinario degli operai forestali delle squadre regionali, da effettuarsi soprattutto nel periodo invernale/primaverile in considerazione della maggiore affluenza di visitatori nel periodo di fioritura dei rododendri. Un intervento da pianificare con il settore tecnico di Biella-Vercelli. Per quanto riguarda la gestione del Parco, ha invece ricordato che questa è in capo all’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, il quale deve provvedere alla presenza costante degli operatori. A questo scopo, ha ricordato l’assessore, come Regione sono stati autorizzati gli Enti parco a impiegare parte del trasferimento annuale e dell’avanzo vincolato proprio per incrementare le spese di personale ci si sta quindi muovendo per sostituire il personale che operava al Parco della Burcina e ora è andato in pensione.





