SPORT - 26 maggio 2018, 17:49

I consigli del fine settimana: Natura e due ruote nella conca di Oropa

I consigli del fine settimana: Natura e due ruote nella conca di Oropa

Le ruote di una bici sono come le lancette di un orologio: girano lentamente ma possono andare molto lontano rotolando verso il futuro senza fretta (Enrico Caracciolo)

Questa settimana accompagnati come sempre dalle nostre guide certificate CSEN Corrado, Fulvio e Luciano (www.egb-evergreenbike.com) abbiamo percorso e testato unaltro classicoitinerario del nostro bel Biellese che partendo dal Thes, un rione di Biella,ti fa raggiungere Oropa pedalando sui mitici sterrati della valle.

Si inizia attraversandoilParco del Bellone, incantevolearea verde ai piedi del medievale borgo del Piazzo, che con i suoi facili e curati sentieri tra piante centenarie e alti canneti ti porta al Bottalino, anzi, a dirla tutta, al bar del Bottalino dove ci sipuò dedicare al sacro rito della tazzina ovvero caffè bollente per tutti.

Dopo il pieno di caffeina, si riparte imboccando il sentiero della Vandornina, oggi in condizioni ottimali con un fondo asciutto e ben pedalabile. E’ una fortuna! Infatti, in inverno o quando piove molto, è facile trovare uno spesso e profondo strato di fango, talmente scivoloso e viscido da farti sembrare unodei pattinatori di Holiday on Ice anziché un biker.

Si arriva nei pressi di Favaro. Daquesta frazione di Biella, parte uno sterrato che tutti i biellesi conoscono come “il sentiero del trenino” che ripercorre il vecchio tratto di strada montana utilizzato dalla tranvia che da Biella saliva ad Oropa. Inaugurata nel 1911 permetteva ai turisti dell’epoca di raggiungere in breve tempo gli stabilimenti idroterapici e il santuario agevolando anche gli abitanti delle varie frazioni che potevano così usufruire di questo comodo e innovativo servizio. Un’opera unica ancora oggi rimpianta, che venne purtroppo dismessa a marzo 1958per essere rimpiazzata da rumorosi autobus.

Questo suggestivo percorso, ricco di storia per il nostro territorio, sale dolcemente verso il cuore della valle sempre immerso in unanatura integra e rigogliosa. Eccole due gallerie ancora ben conservate e l’alto ponte dei “tre archi”.

Che bello sarebbe voltarsi e vedere il treninomentre affrontacon audacia curve e pendenze!

Che bello sarebbe salircisu eraggiungere lentamente la conca di Oropacon il naso incollato al finestrino per godereappieno della bellezza di questa valle suggestiva!

Ancora un breve tratto in mezzo ai boschi e poi sulla statale per raggiungere laprima soleggiata Cappella che ci ha ospitati per una veloce pausa pranzo.Da qui, in un attimosi arriva all’ingresso principale del Santuario di Oropa che è tra i più belli e conosciuti santuari mariani delle Alpi.Il tempo per fare qualche foto ed è già ora di ritornare. Le nostre guide hanno scelto il sentiero che dal piazzale scende a mezza costa verso Caramelletto, uno sterrato tecnico che in qualche tratto ti costringe a scendere dalla e-bike per riuscire a superare i naturali  ostacoli del percorso ma che ti regala anche tante spettacolari vedute sul santuario e sulla valle.

E’ un po' tardi ma con questo bel sole vale la pena stare ancora all’aria aperta pedalando in questa straordinaria natura a due passi da casa. Si imbocca ora il piacevole sentiero della Madonna che sbuca sulla strada vecchia di Favaro e da qui, attraversato il Vandorno, si ritorna al punto di partenza: il sentiero del Bellone da rifare al contrario.

Distanza: 40 Km

Dislivello: 950 mt circa

Difficoltà: BC+/BC+ovvero adatto a cicloescursionista di buone capacità tecniche - percorso su sterrate o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole oppure compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale (es. gradini di roccia o radici). Alle sigle può essere aggiunto il segno + se sono presenti tratti significativi sia in salita che in discesa con pendenze sostenute o tecniche.

Gruppo Egb-Evergreenbike

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