Hanno mentito sulle loro generalità tanto da far scattare due denunce da parte della Polizia di Biella. In un caso, inoltre, un marocchino, segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti, era già stato espulso dall'Italia il 5 marzo.
A far scattare i provvedimenti, a seguito di controlli da parte dell'Ufficio Immigrazione, è stata la Questura cittadina: una donna nigeriana, giunta sulla costa pugliese nel luglio 2017, ha chiesto lo status di rifugiato politico alla Questura di Bari, confermando la volontà di ottenerlo qualche mese dopo negli uffici preposti di Torino. In realtà la 22enne, trasferita poi a Biella in attesa di risposta, aveva dichiarato un nome diverso rispetto alla prima richiesta. Per questo motivo è scattata la denuncia per false attestazioni a pubblico ufficiale.
Il 29enne marocchino fermato nei giorni scorsi al Centro Commerciale I Giardini per un controllo è stato anche lui denunciato per false dichiarazioni sull'identità personale comunicate dopo l'accompagnamento alla Questura in cui è emerso che l'uomo ha numerosi precedenti penali. Su C.J., che ha consegnato spontaneamente agli agenti dell'hashish utilizzato per scopo personale, pendeva un ordine di espulsione emesso dagli uffici di Biella lo scorso 5 marzo.





